Dolore e incredulità per la morte di Marco D'Arpino, 45 anni, autotrasportatore di Veroli, morto proprio mentre era al lavoro, a causa dello scoppio di uno pneumatico, quando il tir ha subito un repentino cambio di traiettoria urtando contro una barriera e precipitando per circa 10 metri nella scarpata.

La notizia della morte del verolano, residente a Madonna degli Angeli, dove si era trasferito con la famiglia, nato e cresciuto a Castelmassimo, si è diffusa nella tarda serata di giovedì. Tanti i commenti sulla sua bacheca di Facebook e il cordoglio ai familiari del quarantacinquenne, padre di due bambini. Era l'ultimo viaggio prima delle ferie. Attesa per i funerali.

La ricostruzione
Non c'è stato nulla da fare per Marco. È morto sul colpo dopo lo schianto sull'autostrada A1 Milano-Napoli, nel tratto compreso tra l'allacciamento A1/Variante di Valico e Sasso Marconi, in direzione Bologna, intorno alle 18 dell'altro ieri. Il mezzo pesante, secondo una prima ricostruzione degli eventi, stava trasportando un container e, a causa dello scoppio di una gomma, ha subìto un repentino cambio di traiettoria. Purtroppo, dopo lo sbandamento ha urtato violentemente e abbattuto una barriera integrata antirumore, presente lungo il tratto autostradale, terminando la sua corsa in fondo alla scarpata dove è presente in adiacenza una strada comunale.

Sul luogo dell'accaduto, oltre al personale della Direzione del 4° Tronco di Firenze, sono intervenuti le pattuglie della polizia stradale, i vigili del fuoco ed i soccorsi sanitari e meccanici.

Il ricordo
Marco è ricordato da tutti come unapersona dal cuore grande, dedita al lavoro e alla famiglia, socievole, simpatico, che sapeva sempre come far sorridere chi gli era accanto, familiari, colleghi amici.

«Ti voglio ricordare così, in una delle nostre fermate per la pausa. Un giorno come tanti altri, dove si rideva e scherzava come solo tu sapevi fare. Uno dei nostri, un grande uomo e un grande padre. Ci hai lasciato a bocca aperta. Tutto ciò è incredibile, non si può morire in questo modo. Assurdo. Non si faceva altro che ridere e scherzare quando ci si vedeva e ora il buio. R.I.P amicaccio come usavamo chiamarci». Questo uno dei tanti post sulla sua bacheca Facebook.

Stava guidando il suo camion sull'autostrada A1 Milano-Napoli, quando, all'altezza di Vado di Monzuno, nel Bolognese, si è verificato un terribile incidente a seguito del quale il suo tir, dopo lo scoppio di uno pneumatico, è volato in una scarpata per circa dieci metri, causando la morte dell'autista. A perdere la vita è stato Marco D'Arpino, quarantacinque anni, autotrasportatore di Veroli.

La cronaca

L'incidente si è verificato nel tratto compreso tra l'allacciamento A1/Variante di Valico e Sasso Marconi in direzione Bologna verso le 18. Il mezzo pesante, secondo una prima ricostruzione degli eventi, stava trasportando un container e, a causa dello scoppio di una gomma, ha subìto un repentino cambio di traiettoria. Purtroppo, dopo lo sbandamento ha urtato violentemente e abbattuto una barriera integrata antirumore, presente lungo il tratto autostradale, terminando la sua corsa in fondo alla scarpata dove è presente in adiacenza una strada comunale.

Per l'autista di Veroli, purtroppo, non c'è stato nulla da fare. Sul luogo dell'accaduto, oltre al personale della Direzione del 4° Tronco di Firenze, sono intervenuti le pattuglie della Polizia Stradale, i Vigili del Fuoco ed i soccorsi sanitari e meccanici. L'uomo, praticamente morto sul colpo, è stato recuperato e la salma condotta nel più vicino ospedale. Una volta riscontrate le sue generalità è stata informata la famiglia che vive nel centro ernico in zona Madonna degli Angeli. Una tragedia che ha sconvolto la moglie quando è venuta a sapere la notizia e subito disperata si è precipitata nel Bolognese. La notizia ha iniziato a circolare immediatamente tra amici, familiari e colleghi di lavoro rimasti profondamente scossi. L?uomo lascia la moglie, Luigia Iannarilli, e due figli, una bambina piccola e un maschietto.