Assuntori "a secco" dopo l'arresto del quarantenne, da parte dei carabinieri della Stazione di Atina e Picinisco, che riforniva la zona. Una pista investigativa ben precisa, quella seguita dai militari della Compagnia di Cassino - agli ordini del maggiore De Luca e del tenente Grio - che ora, dopo il blitz, stanno seguendo molto da vicino la situazione che si è venuta a creare a seguito del loro intervento. Per i militari l'uomo può essere ritenuto un vero e proprio "fornitore" di marijuana dell'intero hinterland, riuscendo a soddisfare le "esigenze" sia dei fruitori del Cassinate sia della Val di Comino.

La perquisizione eseguita dai carabinieri nel weekend ha permesso ai carabinieri di scoprire, nel giardino del quarantenne, una vera e propria serra artigianale: all'interno, coperte da un telo in cellophane, 5 piante di cannabis indica alte circa 80 centimetri, 60 grammi di sostanza stupefacente già essiccata e pronta per essere triturata, divisa in dosi e immessa sul mercato oltre a un bilancino. Non solo. Nella serra i militari hanno trovato anche alcune "riviste di settore" con tutte le istruzioni per la coltivazione della marijuana. A seguito di quanto rinvenuto, l'uomo è stato tratto in arresto per il reato di "coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti". L'uomo è stato anche denunciato per detenzione illegale di armi e munizioni perché - sempre nel corso della perquisizione domiciliare - è stato trovato in possesso di 3 proiettili calibro 9 parabellum, illegalmente detenuti. Sia la sostanza che il munizionamento sono stati sottoposti a sequestro. L'uomo, invece, è finito ai domiciliari.