Il clima nella città martire è sempre più teso. Ieri la violenza ha regnato in centro e la paura ha riempito i cuori dei cassinati. Una violenta rissa è scoppiata nel cuore della villa comunale mentre centinaia di mamme con i bambini, anziani e giovani erano intenti a passare il pomeriggio all'aperto. Un gruppo di extracomunitari, presumibilmente originari del Centro Africa, ne hanno aggredito un altro. Urla, insulti e botte. Le mamme spaventate coni figli stretti in braccio sono fuggite via, alcune hanno lasciato anche qualche giocattolo sull'erba. Gli anziani le hanno seguite, alcuni sono rimasti inermi, troppo spaventati per scappare via. Sul posto sono intervenuti immediatamente i carabinieri della Compagnia di Cassino guidati dal maggiore Silvio De Luca che hanno fermato sei ragazzi all'ingresso del parco in via Arigni. Una violenza inaudita che sarebbe iniziata alcune ore prima sempre in via Arigni.

Erano da poco passate le 14 di ieri quando si è scatenato l'inferno. Un gruppo di giovani extracomunitari ha iniziato ad urlare e poi dalle aggressioni verbali sono passati a quelle fisiche. I residenti hanno notato quattro ragazzi, tutti stranieri, due presumibilmente di origini Nordafricane e due invece nigeriani. Urla e insulti che hanno catturato l'attenzione dei cittadini intenti a pranzare o nel pieno della siesta in un afoso pomeriggio estivo. In mezzo alla strada, dove via Arigni incrocia via San Marco, il gruppo di giovani stava litigando animatamente. La discussione è apparsa fin da subito concitata, poi dagli insulti verbali si è passati all'aggressione fisica. Alcuni ragazzi avrebbero raccolto delle pietre e le avrebbero scagliate contro gli avversari che, infuriati per l'affronto, avrebbero risposto con altra violenza.

Spaventati, davanti alla rissa, proprio gli universitari avrebbero contattato il centralino del Commissariato di Cassino richiedendo l'intervento della polizia. Gli agenti del vice questore Alessandro Tocco sono arrivati sul posto immediatamente, ma alla vista della polizia il gruppo di extracomunitari si è dileguato nel nulla. I cassinati hanno paura, le mamme non sono più libere di passare un pomeriggio al parco con i loro figli, i giovani sono perennemente a rischio aggressione. Sale l'allerta. «Dicono sempre che i litigi scoppiano per i cellulari, ma non ci crede più nessuno - ha commentato un uomo che ha assistito all'aggressione - Questi ragazzi non rispettano le regole e sono fuori controllo». In caserma arrivano in sei, un italiano, un marocchino e quattro africani.