Va in ospedale per sottoporsi a una Tac e muore. Aperta un'inchiesta. È avvolto nel mistero il decesso di una donna di 83 anni di Ceccano, Antonietta Tanzini. I familiari della paziente, per vederci chiaro, hanno presentato un esposto. Sospettano che possa trattarsi di un caso di malasanità. La cartella clinica della degente è stata sequestrata dalla polizia, mentre il corpo è ora a disposizione dell'autorità giudiziaria. Sarà l'autopsia, fissata per la giornata di mercoledì, a stabilire cosa abbia provocato l'embolo che ha ucciso l'anziana donna. E dunque se possono ravvisarsi delle responsabilità mediche o se, invece, si è trattato di una tragica fatalità. Antonietta, madre dell'avvocato Angelo Micheli e di Monica, era conosciuta da tutti come Nenetta. All'ospedale Fabrizio Spaziani di Frosinone era giunta la scorsa settimana per sottoporsi ad alcuni accertamenti diagnostici: doveva fare una Tac con liquido di contrasto. Ordinaria amministrazione.

Niente lasciava presagire un epilogo così tragico. Secondo quanto ricostruito dai familiari nella denuncia, la donna era in buone condizioni di salute e in ospedale è entrata sulle sue gambe. Ma da lì non è più uscita. Qualcosa, probabilmente durante lo svolgimento della Tac, non è andato per il verso giusto.Questo almeno quanto si sospetta nella denuncia presentata alla procura della Repubblica di Frosinone che ha subito attivato la questura per i primi accertamenti sull'episodio. Tanzini, nel corso dell'esame medico, avrebbe accusato il malore fatale. Lì è iniziato il suo calvario. È entrata in coma e da allora non si è più ripresa fino alla morte. A mandare in coma la malcapitata sarebbe stata un'embolia gassosa. Dopo alcuni giorni di agonia il cuore della donna ha cessato definitivamente di battere, gettando nella disperazione i familiari.

A quel punto i congiunti hanno deciso di vederci chiaro sull'accaduto. Hanno raccolto e ordinato gli elementi in loro possesso e hanno presentato l'esposto, a seguito del quale il sostituto procuratore di turno ha inviato in ospedale gli agenti della sezione volanti della questura di Frosinone. I poliziotti si sono incaricati del sequestro della cartella clinica. Il primo atto dell'inchiesta. Sarà, comunque, l'autopsia a chiarire quanto è accaduto durante la permanenza della donna nell'ospedale del capoluogo. Il consulente medico incaricato dal pubblico ministero e quello al quale si affiderà la famiglia Micheli saranno chiamati a stabilire cosa abbia provocato l'embolo e, di conseguenza, se la morte di Antonietta Tanzini sia stata una fatalità o se si poteva evitare.