Qualcuno credeva di aver visto male, quindi ha spento i fanali della macchina per esserne certo. Ma è rimasto sorpreso quando l'altro ieri alle 20.30, sotto il tunnel della stazione, ha constatato che era tutto spento. Un buio profondo ha riempito il passaggio che unisce via Giacomo Puccini a via Pier Luigi da Palestrina. Un problema non soltanto per gli automobilisti ma anche per i pedoni, che hanno cercato di vedere qualcosa con la luce prodotta dallo schermo dei cellulari. I più tecnologici hanno acceso le torce dei propri dispositivi.

Insomma, dopo la realizzazione dell'opera "Il buio a colori" nel tunnel il buio è arrivato davvero, ma i colori scarseggiano, o meglio, si nascondano. Al di là dell'ironia, il problema principale dell'assenza di illuminazione è legata alla sicurezza. Oltre a possibili furbetti, che potrebbero approfittare dei momenti di oscurità per creare problemi, c'è da dire che attraversare un passaggio pedonale rialzato che sporge su due corsie senza poter vedere nulla, non è proprio il massimo.

Il problema si è verificato già due volte questa settimana. La prima, lunedì, quando un temporale improvviso ha reso difficile la circolazione in molte strade della città. La seconda, giovedì, mentre tanti frusinati si recavano al Matusa per seguire la partita. La mancata accensione delle lampade, tutte, tra l'altro, cambiate di recente e sostituite con quelle al led, ha creato sicuramente perplessità, ma soprattutto problemi pratici. La riflessione che potrebbe derivarne riguarda anche la possibilità di raggiungere uno dei due lati dello scalo ferroviario. Fin dalla rimozione del passaggio a livello, il tunnel ha creato disagi ai frequentatori. Basta infatti una pioggia particolarmente violenta a impedirne l'utilizzo. Il più delle volte sono le autorità stesse a sconsigliare di attraversare i sottopassaggi per prevenire incidenti, ma è anche vero che quello della stazione è il collegamento più veloce e pratico tra il quartiere Scalo e il centro.

Inoltre, per i pedoni l'unica alternativa sono le "scalette" sotto i binari. Che, per quanto tenute bene, riservano degli inconvenienti, quali l'assenza di uno scivolo nella parte interna della stazione, che potrebbe essere utile per chi necessità di una sedia a rotelle. Paradossalmente ce n'è uno sull'altro lato che sbuca in via Pergolesi.