Cosa fareste se dopo 27 ore di permanenza forzata in aeroporto all'arrivo in Italia il bagaglio è scomparso? Ancor peggio, se una volta rintracciato non è più come prima? Una bella causa contro la compagnia che ha perso e danneggiato il bagaglio. Ma non è proprio così scontato essere risarciti né venire a capo dei cavilli legali. Ci sono voluti quattro anni di battaglie e tutta la passione dell'avvocato Anna Ciaraldi per poter portare a casa il risarcimento da parte della compagnia aerea principale della Francia, nonché la seconda d'Europa e l'ottava del mondo (per passeggeri trasportati per chilometro nel 2010): la Air France.

L'Odissea

Il viaggio era stato davvero piacevole. A volare a Cuba erano stati due trentenni di San Giorgio, un commercialista e un operaio, che per staccare dalla routine avevano deciso di raggiungere una delle mete più belle del mondo. Al ritorno, però, qualcosa era andato storto: un repentino cambiamento delle condizioni meteo aveva costretto l'intero equipaggio ad evitare lo scalo ad Amsterdam e a preferire Parigi. Una scelta inattesa, che avrebbe costretto i sangiorgesi a sostare in aeroporto 27 ore sulle panchine d'attesa. Non solo. Una volta saliti quindi a bordo del volo verso casa, ecco un nuovo inconveniente: all'arrivo a Fiumicino dei bagagli neppure l'ombra. Con prontezza i due giovani hanno presentato denuncia, passaggio che ha permesso loro di riavere - qualche tempo dopo - il bene smarrito. 

Al ritiro, però, sia le valigie che quanto in esse contenuto era rovinato: souvenir rotti, fori nei bagagli. Impossibile non chiedere i danni. La battaglia legale è stata più dura del previsto: l'avvocato Anna Ciaraldi ha faticato non poco per dimostrare le loro ragioni, tra testimoni e prove inoppugnabili. Alla fine il risarcimento è arrivato. Ma con l'Air France questo tipo di inconveniente non sarebbe neppure nuovo: un altro viaggiatore di San Giorgio aveva subito lo stesso trattamento. Si tratta di un rappresentante delle forze dell'ordine che, diretto in Canada con la famiglia, non aveva più alcun bagaglio. Una volta restituito, anche in quel caso, i danni erano evidenti. E la causa era stata vinta sempre dalla Ciaraldi.