Il territorio del comune di Cassino sta vivendo una vera e propria emergenza cinghiali. Questi ungulati infatti, oltre a provocare ingenti danni alle culture agricole e incidenti stradali, ultimamente sono stati avvistati anche nel centro urbano. Il sindaco di Cassino ha emanato una ordinanza che prevede l'allontanamento, la cattura e se necessario l'abbattimento dei cinghiali. Tutte le operazioni sono supervisionate dalla Polizia provinciale di Frosinone, come prevede la legge 157/92, al fine di verificare che avvengano secondo le norme consentite. Mentre il ruolo esecutivo è affidato all'ATC FR2 che attraverso l'impiego di conduttori di segugi, di cacciatori appositamente formati di propri mezzi e attrezzature, provvede alla programmazione ed esecuzione degli interventi. Sono già stati messi in atto molteplici azioni che hanno permesso di allontanare numerosi esemplari di cinghiali dal centro urbano verso le montagne circostanti. Visto però che il problema persiste, nei prossimi giorni si passerà alla fase due. Verranno installate delle gabbie per la cattura degli animali, soprattutto nelle zone che renderebbero poco sicuro l'abbattimento. "L'impresa non è sicuramente delle più semplici visto l'ingente numero di animali presenti e la loro localizzazione praticamente a ridosso delle case – spiega il comandante della Polizia provinciale dott. Massimo Belli – ma il personale del distaccamento di Cassino coordinato dal capitano Pietro D'Aguanno sta attuando tutte le procedure necessarie per la soluzione del problema". Ad alcune delle operazioni effettuate in questi giorni è stato presente anche il consigliere provinciale delegato alla Polizia provinciale Antonio Di Nota, che ha espresso tutta la sua solidarietà ai cittadini e agli amministratori che si trovano a dovere affrontare questa problematica, assicurando la completa disponibilità e supporto da parte della Provincia.

Cinghiali a spasso lungo il corso della Repubblica a Cassino. I maiali selvatici, scesi probabilmente dalla montagna di Montecassino, pochi minuti fa hanno invaso il centro paralizzando anche il traffico veicolare. Increduli i cittadini e i passanti, molti dei quali, spaventati, si sono rinchiusi in casa.

L'emergenza cinghiali dunque non è affatto finita. Quello di pochi minuti fa è solo l'ultimo episodio dopo i tanti che si sono registrati nei giorni scorsi, tant'è che il sindaco D'Alessandro aveva convocato un vertice ad hoc.
"Abbiamo a che fare con un'emergenza sociale, non più confinata negli ambiti del mondo agricolo. Emergenza che, in quanto tale, va affrontata e combattuta con misure amministrative urgenti come, intanto, le ordinanze dei sindaci per autorizzare, nei comuni dove ci sia un rischio conclamato per la pubblica incolumità, la cattura e l'abbattimento dei cinghiali".

Lo ha ribadito Pietro Greco, direttore provinciale della Coldiretti, dopo avere raccolto l'altra sera a Cassino, in assemblea, lo sfogo di decine di imprenditori agricoli che hanno subìto danneggiamenti alle coltivazioni da parte di branchi di cinghiali che, in gran numero e a più riprese, sono scesi dalle alture di Montecassino spingendosi nelle campagne e nei centri abitati di Cassino e comuni limitrofi