Non gli è bastato uccidergli il cane. Non si fermano le ritorsioni nei confronti di Franco Castagnacci (indagato per l'omicidio di Emanuele Morganti e padre del 27enne Mario, in carcere dal 27 marzo scorso insieme a Paolo Palmisani e Michel Fortuna con l'accusa di omicidio volontario). Mercoledì sera, infatti, alcuni ragazzi sono andati a far visita al cinquantenne. Lui continua a sostenere la sua innocenza, l'ha fatto anche l'altra sera a Chi l'ha visto? E stavolta sporge denuncia. Queste le dichiarazioni rese ai carabinieri di Alatri: «Erano intorno alle 21.30. Ero solo in casa quando mi hanno citofonato, mi sono affacciato e ho visto un ragazzo al cancello. Gli ho chiesto chi fosse avvicinandomi e lui ha risposto "esci, dobbiamo parlare". Gli ho detto che non avevo niente da dirgli e che avrei parlato solo quando la mia responsabilità in questa storia sarebbe stata chiarita.

Ma a lui a quel punto si sono aggiunti altri quattro ragazzi, erano nascosti dietro la siepe. Era buio e non so dire chi fossero. Non ho riconosciuto le loro voci e al cancello ho una rete con dei buchi molto piccoli che non permettono di vedere bene chi c'è dall'altra parte. Uno di loro si è arrampicato per scavalcare. Così, spaventato, ho chiamato il 112. Vedendomi col telefono in mano, i cinque si sono dati alla fuga a bordo di una Lancia Ypsilon Elefantino di colore grigio scuro». Mercoledì anche un'amica di Franco è stata bloccata da alcuni giovani nel centro di Alatri. Stando al racconto dei presenti, i ragazzi, una decina, l'hanno minacciata finché la ventiseienne non è scappata in lacrime.