Un colpo di scena dietro l'altro. Pieno di "non ricordo"che all'improvviso si trasformano in mezze verità. L'unica cosa certa, in un delitto che qualcuno vuol far apparire come un semplice pestaggio andato oltre le intenzioni, è che Emanuele è finito in una tomba. Chi l'ha ucciso e perché lo abbia fatto, nonostante le persone iscritte nel registro degli indagati siano otto, è ancora tutto da chiarire. Lo sostengono gli stessi inquirenti, che continuano a scavare nel cervello dei testimoni. Faticando non poco, a causa di versioni dettate dalla paura o dall'omertà, che cambiano di volta in volta.Ora sono le dichiarazioni di Gianmarco Ceccani, rilasciate a "Chi l'ha Visto?", ad aprire nuovi scenari. Ma anche a certificare che nulla è avvenuto per caso; che un precedente sgarbo andava lavato con il sangue. Magari a pagare con la pelle non doveva essere chi è stato seppellito. O forse sì. Ma non lo si capisce affatto dall'amico del cuore. Che anche stavolta, seppur incalzato dalle domande dell'inviato di Federica Sciarelli, appare piuttosto ermetico. Racconta che otto minuti prima dell'inferno, Mario Castagnacci lo invita a bere con lui. Poi gli dice che è intenzionato ad uccidere un suo amico. Glielo confessa davanti all'ingresso del Miro e litigano. Così sostiene Ceccani che, però, non fa nulla. Rifiuta solo l'invito di buttare giù un drink insieme al "Freddo", proprio per via delle sue pesanti affermazioni. Ma l'aria che tira, proprio in virtù di quanto appreso, non è certo delle migliori.

Magari Gianmarco avrebbe potuto invitare tutta la comitiva a lasciare il circolo. Invece resta inerme, pur sapendo che quella minaccia non è di poco conto: è una condanna a morte. La sua versione dei fatti appare, pertanto, poco chiara. Almeno stando a ciò che è andato in onda. Il ragazzo, inoltre, non fa mai il nome di Emanuele. Non fa neanche capire chi sia il vero obiettivo degli aggressori. Parla solo di un problema tra un suo amico e la sorella di qualcuno, risalente alle festività natalizie. Probabilmente quando Emanuele difende una donna vittima dell'aggressione del fidanzato. Ma anche questo non viene fuori chiaramente.

C'è pure un'ultima stranezza che non convince: nel corso del primo interrogatorio Ceccani non fa cenno alle minacce. Sostiene che quella notte era confuso. Tanto che dirà tutto ai carabinieri solo successivamente. Magari a frenarlo sarà stata la paura. Ma c'è chi ritiene che stia nascondendo un'altra verità. Sono proprio le parole di Melissa Morganti, la sorella di Emanuele, che fanno sospettare che gli amici del fratello non dicono fino in fondo quel che sanno. Che non la racconta giusta. Il dubbio è lecito.