È partito dallo stabilimento Fca di Piedimonte San Germano il tour della Cgil per la campagna referendaria che chiede di abolire i voucher. Intanto, il governo Gentiloni ha abolito i buoni lavoro. E la decisione ha creato non poche perplessità.

A mostrare pollice verso in città è l'assessore ai servizi sociali Benedetto Leone che argomenta: «Con l'abolizione immediata dei voucher il Governo ha fatto l'ennesimo pastrocchio. Bisognava regolamentarli meglio, non toglierli del tutto o almeno garantire quelli per il terzo settore. Una scelta demagogica di un centrosinistra sempre più lontano dalla realtà e dai problemi quotidiani delle persone. Ora quale ministro, quale deputato verrà ai Servizi sociali di Cassino a spiegare allo sportello, alle oltre 200 persone con reddito sotto i 2500 euro all'anno che hanno presentato domanda per i voucher "socialmente utili" che non potranno più usufruire di questo progetto? Gli amministratori comunali continuano a pagare scelte piovute dall'alto, scelte di un Governo mai eletto dal popolo».

Ma la Cgil, che invece aveva promosso i referendum, plaude all'operato del Governo e rivendica la vittoria: «Questo primo grande risultato, l'abolizione dei voucher e l'obbligo solidale della committente negli appalti, è merito delle lavoratrici e dei lavoratori che nei posti di lavoro e nelle piazze hanno raccolto 3.300.000 firma per la presentazione dei requisiti per il referendum. Ma la nostra vera battaglia - argomenta Benedetto Truppa - è la carta dei diritti, il nuovo statuto del lavoratori. Solo con la nostra proposta di legge di iniziativa popolare potremmo dare diritti e dignità a chi lavora. Oggi comunque possiamo essere fieri di essere parte di quel quadratino rosso che è il logo della nostra grande organizzazione sindacale».