Lo sdegno cede il passo alla caccia al colpevole. A San Pietro Infine, passata l'indignazione del momento per quei volantini recapitati nelle cassette postali con i racconti di relazioni extraconiugali di questo o quel personaggio - con nomi, cognomi e anche foto - si prova a stringere il cerchio su movente e autore. E la popolazione è in prima linea mentre i coinvolti hanno presentato denuncia contro ignoti ai carabinieri di Sessa Aurunca.

La vicenda

Qualche giorno fa, un risveglio "bollente" per i cittadini dell'antico e bellissimo paesino ai confini tra Cassinate e Casertano. Due volantini formato a4 in cui venivano raccontate presunte "corna" di questo o di quello, con elenco di amanti e citazioni anche di scambi di coppie. Non sono mancati pure nomi di frequentatori della messa - tanto per "sconsacrare" la devozione e immolarla all'altare dello scandalo - e ricostruzioni bizzarre di talune circostanze. Il tutto condito con frasi e improperi "hot" da far venire i brividi. Clamore e turbamento morale per i destinatari, quasi tutti della parte bassa del paese. Rabbia e tensioni nelle case dei coinvolti che hanno subito varcato la soglia della caserma dei Carabinieri. Ma i volantini sono arrivati anche nei paesi limitrofi, forse, gettati alla rinfusa quella stessa notte lungo le strade. Un gesto esecrabile, oltraggioso, a tratti pittoresco a opera di mano o mani ignote.

Le piste e i testimoni

Smaltita la "sbornia" dell'imbarazzo, della rabbia e del gossip, si è passati subito alla condanna unanime e alla ricerca del corvo. Le indagini dei carabinieri vanno avanti mentre in paese c'è chi riferisce di aver visto, nel cuore della notte, un uomo con giaccone aggirarsi proprio nella zona dove sono stati lasciati i volantini. Lo avrebbe guardato a lungo, pur avvolto dall'oscurità, perché temeva che fosse un ladro. Testimonianze magari utili, ma più di queste, impazzano le ipotesi su quella mano che ha osato tanto in una comunità abituata a vivere in pace e serenità.

Altri episodi

Non sarebbe questo l'unico episodio. Il 10 dicembre 2016, nel giorno dell'anniversario della distruzione di San Pietro Infine spuntarono volantini lungo la strada che portava al vecchio centro. Questa volta i nomi e i cognomi erano di una sola famiglia e le illazioni gratuite riguardavano altre questioni, più politico - lavorative. Inevitabile la domanda al sindaco di San Pietro Infine, Mariano Fuoco, sul "clima" che c'è in paese: «Questo gesto da condannare, fortemente e fermamente, ha sconvolto tutta la città - ha dichiarato - che è turbata da una situazione anomala. Non si possono fare illazioni del genere».