Via anche l'ultimo frate del convento di San Francesco e ora, nella splendida struttura religiosa, sono stati allocati 42 profughi. Ma il Comune non ci sta e diffida l'ordine dei frati minori conventuali: un accordo stipulato nel 1894 stabilisce che la proprietà debba ritornare all'Amministrazione.

È di questo che hanno parlato, alcune sere fa in un incontro, amministratori e cittadini, che hanno fatto il punto sulla situazione del Convento di San Francesco. Il sindaco, Gabriele Ricciardi, ha spiegato ai presenti che nelle scorse settimane l'amministrazione comunale ha presentato una diffida nei confronti dell'ordine francescano, attraverso un legale di fiducia dell'ente. E proprio all'Ordine minore dei frati conventuali la struttura era stata venduta alla fine dell'Ottocento. Ma il contratto stipulato fra le parti prevedeva che nel momento in cui il culto veniva sospeso la struttura doveva rientrare di proprietà comunale.  Al termine l'assemblea, dopo aver ampiamente discusso la situazione anche accalorandosi su alcuni punti ritenuti cruciali, ha optato per creare un comitato cittadino per monitorare la situazione.