«Qualsiasi cosa dovesse succedere. In caso venissi a mancare, al mio funerale non voglio né mio marito e né mia suocera. Le persone amatele in vita». Un post scritto alle 15 di ieri. Poi il dramma. Si è lanciata da un cavalcavia a Vicovaro Mandela a Roma ed è morta. Una giovane mamma che a distanza di quattro mesi ci ha riprovato. Purtroppo, questa volta, il suo malessere non le ha lasciato scampo. La vittima è Alessandra Cristofanilli, 30 anni, di Patrica. Una notizia che si è diffusa in serata nel comune lepino, destando dolore e incredulità.

Una frase. Un messaggio forte. E poi il nulla. Un lancio nel vuoto, dal cavalcavia. Ha raggiunto la Capitale con la sua auto. Ha parcheggiato e ha compiuto l'estremo gesto. Inutili i tentativi di soccorso. Alessandra Cristofanilli è morta sul colpo.

Il precedente

Alla fine del mese di ottobre dello scorso anno la giovane mamma aveva tentato di farla finita. Era uscita di casa con in braccio il figlio di appena un anno, aveva preso l'auto e raggiunto Pietrelcina, in provincia di Benevento, la città di Padre Pio. È lì che aveva tentato di togliersi la vita procurandosi ferite al collo. Un gesto estremo che aveva tentato di compiere anche sul figlio. Ma per fortuna i poliziotti della Questura di Benevento l'avevano rintracciata salvando lei e il piccolo. La trentenne era stata accompagnata in ospedale a Frosinone, mentre il piccolo, per accertamenti, al policlinico "Bambino Gesù" di Roma. Inevitabile la denuncia nei suoi confronti per lesioni. Mentre la denuncia di scomparsa dei due era stata presentata ai carabinieri della stazione di Supino dal marito. Una traccia del telefonino della donna la riconduceva in Campania. Ieri ha preso di nuovo l'auto. Questa volta verso la Capitale e senza il suo bambino. Ha scritto un post su Facebooke, poi si è tolta la vita. La giovane era molto conosciuta. Per tre anni ha prestato servizio nell'Esercito. Aveva poi lavorato in un bar a Ceccano. Tanti i messaggi degli amici, increduli e sconvolti per quanto accaduto