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23 dicembre: "strage di Natale" sul Rapido 904, 16 morti

Cultura & Spettacolo

Il 23 dicembre 1984 alle ore 19:08 un ordigno esplode a bordo del Rapido 904, partito da Napoli e diretto a Milano. Lo scoppio, causato da un esplosivo radiocomandato posto su una griglia portabagagli del corridoio della 9ª carrozza di II classe, provocò uno spostamento d’aria che distrusse i finestrini e le porte della carrozza. La bomba deflagrò nella galleria ferroviaria nei pressi della stazione di Vernio, in provincia di Firenze: si contarono 16 morti e 267 feriti, la maggior parte dei quali in viaggio per ricongiungersi ai propri cari in vista delle festività natalizie. L'attentato, avvenuto vicino al punto in cui, poco più di dieci anni prima, si era consumata la strage dell'Italicus, rimase noto alle pagine di cronaca come "strage di Natale". Secondo il pubblico ministero Angela Pietroiusti si trattò del primo attentato di stampo terroristico mafioso in Italia. Il primo processo, del 1989, fini' con la condanna all'ergastolo di Pippo Calò, il cosiddetto cassiere della mafia e dei suoi collaboratori Guido Cercola e Franco D'Agostino, oltre che di Friederich Schaudinn, artificiere tedesco. Totò Riina, unico imputato come mandante della strage, è stato assolto il 14 aprile 2014 per mancanza di prove. 

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