Il 2 febbraio 1885 nasce a Firenze Aldo Palazzeschi, scrittore e poeta italiano, considerato uno dei padri delle avanguardie storiche. Appassionato di letteratura, poesia e teatro, si dimostrò in un primo momento vicino al movimento futurista, del quale apprezzava in particolar modo la lotta ai valori tradizionali e agli stili convenzionali. In questo periodo scrive "Il Codice di Perelà", considerato da numerosi critici uno dei capolavori della narrativa italiana del Novecento. Con questo libero Palazzeschi anticipa il genere dell' "antiromanzo", in cui la "favola" si arricchisce di elementi allusivi e significati allegorici. La presa di posizione interventista intrapresa dai futuristi all'alba della prima guerra mondiale, allontana Palazzeschi dal movimento e lo porta a sposare uno stile più tradizionale. Dopo l'esperienza della guerra e dal fascismo, da cui prese le distanze, iniziò a condurre una vita appartata, intensificando la sua produzione narrativa e collaborando con il "Corriere della sera" dal 1926. Aldo Palazzeschi muore il 17 agosto 1974.