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Roberto Girometti ricorda "I briganti”: film ambientato in Ciociaria

Roberto Girometti

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Roberto Girometti ricorda "I briganti”: film ambientato in Ciociaria

Roma

Il regista e sceneggiatore Giacinto “Gianni” Bonacquisti nasce a Roma il 31 gennaio 1937, ma le sue origini sono da ricercarsi a Collepardo, da dove provengono i genitori. Dopo aver insegnato matematica e scienze, entra nel mondo del cinema, dapprima come segretario di edizione, quindi come aiuto e sceneggiatore per film diretti da Aristide Massaccesi e Bruno Mattei. Nella nostra provincia (in particolar modo proprio a Collepardo dove muore nel 2008), Bonacquisti quindi dirige I Briganti (film ambientato nell’Ottocento), e soprattutto L'Albero della maldicenza, con  Leopoldo Trieste, Franco Citti, Paola Borboni, Tiberio Murgia e Raffaele Di Mario. L’autore della fotografia de I Briganti, Roberto Girometti, ricorda per noi quell’esperienza.

Un suo ricordo del regista Gianni Bonacquisti?

Con Gianni ci conoscemmo attraverso un comune amico, Ugo Persichetti, che faceva produzione, e l’incontro fu molto divertente. Gianni era una persona colta e intelligente, e poi aveva collaborato con due miei grandi amici, Aristide Massaccesi (Joe D'Amato), con il quale avevamo iniziato più o meno nello stesso periodo, poi con Bruno Mattei che conoscevo molto bene da parecchio tempo, con il quale ho collaborato sul set dopo gli Anni Novanta. Oltretutto era un piacere parlare con lui, perché era innamorato del cinema e sapeva tante di quelle cose: era davvero una gran bella persona.

Quale stile fotografico ha usato nel film?

Lo stile che ho tentato di usare faceva riferimento alla pittura del Settecento- inizio Ottocento: con gli esterni abbastanza illuminati, cercando di fare una fotografia molto contrastata, tra i bianchi e i neri. Per gli interni invece usai un tipo di fotografia un po’ sottotono, un po’ più scura, sempre però con dei tagli di luce e delle zone di ombra.

Nel cast anche Raffaele Di Mario, che nello stesso anno lavora in Nostalghia di Andrei Tarkovsky: il suo rapporto con il cast?

Il rapporto è stato ottimo con tutti gli attori: Raffaele Di Mario, se non ricordo male, era originario dei luoghi dove era ambientato il film, e allora mi facevo raccontare il periodo della sua infanzia in Ciociaria, dove io da bambino, fino ai quindici anni più o meno, andavo in vacanza nel periodo estivo (a Supino, mia nonna paterna aveva una casa in affitto tutto l'anno), per cui mi piaceva sentir raccontare aneddoti a proposito della sua giovinezza. Riguardo Maria Fiore, era un piacere ascoltarla per via delle sue interessanti e magnifiche esperienze cinematografiche, e poi per la sua bella voce (era anche una brava doppiatrice); Karin Well, oltre ad essere una valida attrice, era di una bellezza straordinaria e questo suo splendore ci metteva allegria; Roberto Mura invece veniva dai fotoromanzi per cui cercava di apprendere il più possibile i segreti del set (tutti noi cercavamo di aiutarlo, con i nostri consigli); poi c’era Pier Luigi Conti (Al Cliver) che conoscevo da tempo, ci eravamo incontrati in altri lavori, anche lui bravissimo, sempre attento a tutto e pronto in qualsiasi momento della giornata: ha deciso di interrompere la sua carriera molto presto e questo non l’ho mai capito. Infine un altro bravo all'epoca, era Renato Rossini, in arte Howard Ross, anche con lui grandi risate e racconti interessanti. Insomma ci fu un bel rapporto con tutti. E poi eravamo un gruppo di giovanotti belli e simpatici, mi ci metto anch’io!

Le locations: cosa ricorda dei luoghi dove avete girato?

La Ciociaria è un luogo molto bello indubbiamente: ci sono due luoghi che ricordo di più, le zone intorno ad Anitrella, boschi ,selva, laghetti, torrenti e altri esterni, e un luogo che ricordo con piacere e che non conoscevo affatto fu la zona vicino ad Anagni dove c’erano le mura ciclopiche, davvero suggestive.

Aneddoti particolari?

La cosa che più mi rimane impressa, anche se non è un aneddoto particolare, è l'amore che Gianni aveva per questa terra che è la Ciociaria, a cui era molto legato.

  

I BRIGANTI - LA SCHEDA 

GENERE: Drammatico  ANNO: 1983 REGIA: Giacinto Bonacquisti  ATTORI: Roberto Mura, Karin Well, Pier Luigi Conti, Antonio Cipriano, Raffaele Di Mario,Maria Fiore, Renato Rossini  SCENEGGIATURA: Giacinto Bonacquisti  FOTOGRAFIA: Roberto Girometti  MONTAGGIO: Vincenzo Vanni  PRODUZIONE: COOPERATIVA PROGETTO CINEMA  DISTRIBUZIONE: C.P.C. - MAGNUM 3B, REAL VIDEO  PAESE: Italia  DURATA: 85 Min. FORMATO: EASTMANCOLOR

 

ROBERTO GIROMETTI - LA SCHEDA 

Roberto Girometti nasce a Roma il 4 maggio del 1939. Inizia a lavorare a "La Settimana INCOM" nel 1962: qui coltiverà tutte le nozioni di base per quello che diventerà il suo lavoro. Agli inizi della carriera collabora quindi con grandi nomi della fotografia cinematografica come L. Barboni, M. Gatti, C. Renoir, A. Filippini, R. Reale, A. Ulloa, M. Pacheco ed altri. Da molti anni è membro dell'AIC (Associazione Italiana Autori della Fotografia Cinematografica), la più qualificata delle associazioni europee di tecnici di cinematografia, di cui è stato Presidente dal 2003 al 2006. Nel tempo si è battuto per il raggiungimento del riconoscimento legislativo nel "DIRITTO D'AUTORE" per tutti gli Autori della Fotografia Cinematografica del mondo. È stato inoltre anche regista di tre pellicole (tra il 1980 e il 1982): “Mafia, una legge che non perdona”, “Le segrete esperienze di Luca e Fanny” e “Professione p...attrice”.

 

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