Tutto era nato con uno scherzo per i nuovi arrivati. Ma dallo scherzo alla realtà il passo è breve e le conseguenze spesso sconosciute. Così un gruppo di ragazzi, ospiti di una casa famiglia di Giuliano di Roma era arrivato ad accusare di violenza sessuale un pensionato. L’uomo che trascorreva un po’ di tempo con gli ospiti della struttura per farli telefonare all’estero, ascoltare musica o giocare al computer era accusato di aver compiuto atti sessuali sui minori e di averli in qualche caso ricompensati con qualche euro.


Ieri il tribunale di Frosinone è stato chiamato a giudicare il pensionato, difeso dall’avvocato Floriana Viselli.
Contro di lui, il pubblico ministero Maria Pia Ticino aveva chiesto al collegio una condanna a sei anni e mezzo di reclusione e la trasmissione degli atti in procura contro due degli accusatori che, poi, avevano ritrattato.

Per la difesa era un equivoco
nato da uno scherzo
riservato ai nuovi arrivati
Ma in aula le accuse
non sono state confermate.

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