La sua sortita non è piaciuta a molti. Men che mai ad alcuni ambienti politici ceccanesi, da sinistra a destra, per una volta uniti sul fronte caldo dell’emergenza profughi. Così don Sebastian Chirayat, giovane parroco indiano della chiesa di San Pietro, è finito nel calderone delle polemiche. Lunedì scorso, raccogliendo l’appello di Papa Francesco affinché ogni parrocchia ospitasse una famiglia di profughi, ha detto chiaramente la sua idea: «Come parrocchia non abbiamo locali da mettere a disposizione. A Colle Leo la scuola è ormai chiusa e ho chiesto al sindaco Caligiore di poter realizzare lì un oratorio. Ora però potremmo rivedere il progetto per realizzarvi un centro di accoglienza provvisorio». Una semplice ipotesi, dunque, sufficiente però a scatenare un generale altolà.

(Ampio servizio nell'edizione in edicola l'11/09/2015)