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Sabato 03 Dicembre 2016

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Coniugi tornano a casa per le vacanze e trovano un canile in giardino
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Coniugi tornano a casa per le vacanze e trovano un canile in giardino

Ceccano

A fine luglio arriverà anche la ruspa, ma già da tempo una guerra di carte bollate non fa dormire sonni tranquilli al signor Franco e a sua moglie, residenti da tempo in Germania, ma con una casa di proprietà in via Marano 204 dove vengono a trascorrere le vacanze estive per salutare amici e parenti. Dopo aver affittato il primo piano della casa ad A.A., mantenendo per sé l’uso del piano terra, i due coniugi dichiarano di essere diventati «prigionieri in casa propria» poiché l’inquilino ha messo su, insieme alla moglie, un canile abusivo con tanto costruzione, sempre abusiva, per dare ricovero agli sfortunati animali.

Ma veniamo ai fatti. Li racconta, con dovizia di particolari, l’avvocato di Masi, Paolo Pagliara.
«Il 25 agosto del 2014 il signor Masi denuncia che A.A. ha costruito, senza nessuna autorizzazione, sul terreno di sua proprietà e vicino all’abitazione, una piattaforma in cemento recintata e sulla quale insiste una costruzione, adibendola a ricovero per cani. L’8 gennaio dell’anno successivo con ordinanza comunale numero 1, notificata ad A.A. ma dal lui mai impugnata, gli è stato ordinato di demolire le opere abusive entro 90 giorni».

Tutto si è risolto con un nulla di fatto, tanto da indurre l’avvocato Pagliara a produrre un’ulteriore diffida di demolizione e il comune di Ceccano con nota del 17 settembre 2015 ha ritenuto ammissibile che procedesse alla demolizione del fabbricato lo stesso Masi». Purtroppo quando sono arrivate le ruspe A.A. ha fatto trovare la struttura occupata dai cani. I successivi tentativi di Masi di demolire l’abuso non sono stati possibili poiché A.A. con pretesti al limite della beffa, si è opposto.

Da evidenziare che il signor Masi è in possesso di documentazione della Asl dove si denuncia che il canile non possiede i requisiti che rispondano alle normative vigenti in materia di canili.

Ora l’avvocato Pagliara avverte, tramite lettera, il comune di Ceccano, la polizia municipale e la Asl di Frosinone che il signor Masi il 29 luglio arriverà con le ruspe per demolire la struttura abusiva.

Lui e la moglie sono allo stremo. «Abbiamo paura di entrare in casa nostra, poiché alcuni cani sono aggressivi. Neppure i nostri amici vengono più a trovarci. Sul nostro terreno ci sono feci animali ovunque. Esiste una giustizia che ci tuteli? Dov’è il comune, dove sono i vigili urbani?». Vedremo se dopo due anni batteranno un colpo.

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