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Bonifica, ecco il nuovo piano
Modifiche all'attuale perimetrazione

Una panoramica di Ceccano

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Bonifica, ecco il nuovo piano
Modifiche all'attuale perimetrazione

Ceccano

Da Sin a Sir, andata e ritorno. Una strada lunga e puntellata di complicazioni, ma che finalmente mostra il traguardo della sua prima tappa: la perimetrazione definitiva delle aree che rientreranno nel Sito di interesse nazionale (Sin) per la bonifica.

Zone altamente inquinate dove il Ministero dell’Ambiente, dopo l’inopinata retrocessione a Sito di interesse regionale (Sir) poi sconfessata, dovrà intervenire con un complesso piano di recupero ambientale.
Per Ceccano il momento è cruciale. Dopo l’ultimo vertice del 10 luglio al ministero, i rappresentanti dei 16 comuni e degli altri enti coinvolti dovranno indicare entro il 30 luglio come intendono modificare gli attuali confini dell’area da inserire nel Sin. Un aspetto, questo, molto delicato. Infatti, sui terreni che verranno definitivamente ricompresi nella perimetrazione del Sin graveranno vincoli strettissimi e sarà difficile installare anche una semplice recinzione o una ringhiera per una scala già esistente. Ecco perché l’amministrazione del sindaco Caligiore si è subito messa al lavoro per indicare quali modifiche vanno apportate all’attuale tracciato in vista della Conferenza dei servizi decisiva già fissata per il 10 settembre. «Siamo intervenuti per riequilibrare la prima perimetrazione - spiega il primo cittadino - Era necessario rivedere tecnicamente il piano».
Il consigliere delegato all’Ambiente Alessandro Savoni si è buttato a capofitto nella vicenda. E con il dirigente del settore Urbanistica Frank Ruggiero ha messo a punto le modifiche da sottoporre al ministero. Le osservazioni predisposte dal Comune sono parecchie e chiedono di inserire alcune aree e di escluderne altre. Ad esempio si chiede di stralciare la zona Asi di via Monti Lepini doveè già prevista la realizzazione della nuova sede del consorzio industriale e di un centro servizi. Altre aree da sfilare dal Sin sono in via Colle Lami, mentre l’amministrazione chiede di inserire nel piano di recupero ambientale un terreno sulla Morolense, già sede di un’attività di autodemolizione. Altre zone attualmente comprese nella perimetrazione andranno “liberate”, come quelle classificate “zona B - sottozona BR” dal piano regolatore, cioè dove non esiste una netta distinzione tra rurale e urbano, una caratteristica tipica delle popolose contrade ceccanesi. Da qui le modifiche proposte per diverse aree delle località Celleta, Cantinella, Passo del Cardinale, La Spina e di alcune zone a ridosso del depuratore di via Gaeta. Richiesta di stralcio anche per la zona artigianale di via Morolense soggetta al piano particolareggiato in via di approvazione dalla Regione.
«Stiamo attuando la fase più delicata con la proposta delle nuove perimetrazioni - spiega il consigliere delegato Savoni - che serviranno sia a tutelare, ma anche a non bloccare alcune zone che dopo tanti anni erano state sbloccate, come quella artigianale di via Morolense».

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