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Una nuova tegola sul pallone
La città rischia di perdere il calcio

La squadra di calcio del Ceccano

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Una nuova tegola sul pallone
La città rischia di perdere il calcio

Ceccano

Una nuova tegola sulla squadra di calcio del Ceccano, già alle prese con una difficile situazione finanziaria che rischia di escluderla definitivamente dal prossimo campionato.

La scadenza del 16 luglio è trascorsa senza che la società potesse sborsare i circa 4 mila euro per l'iscrizione della prima squadra al campionato di Promozione e di quella giovanile al torneo Allievi regionali. Ora l'ultima speranza è appesa alla proroga che la Lega ha concesso fino al 30 luglio.
Come se non bastasse, però, arriva un nuovo conto da pagare per l'Asd Ceccano: altri 1.500 euro dell'ammenda comminata alla società rossoblù dalla giustizia sportiva per una vicenda che risale alla stagione 2012-2013. Il Tribunale territoriale del Comitato regionale Lazio ha inibito per sei mesi Giuliano Farinelli, oggi tecnico della Semprevisa di Carpineto Romano, contestandogli una condotta illecita legata al suo ruolo all'interno del Ceccano calcio, di cui è stato presidente oltre che allenatore. E per responsabilità diretta è stata multata anche la società.
Nel dispositivo della sentenza si legge: “La Procura Federale della Figc ha disposto il deferimento innanzi a questo Tribunale Federale Territoriale del signor Giuliano Farinelli e della società Asd Ceccano. L’Organo Inquirente, infatti, a seguito dell’istruttoria svolta e in particolare degli atti trasmessi dal Collegio Arbitrale presso la Lega Nazionale Dilettanti (protocollo 90/34/41) e dei fogli di censimento dei soggetti coinvolti, ha rilevato che Giuliano Farinelli, all’epoca dei fatti presidente dell’Asd Ceccano, avrebbe contravvenuto ai principi di lealtà, correttezza e probità, violando l’articolo 1 bis comma 1 del Cgs, per aver utilizzato, dinanzi ad un Organo di Giustizia Sportiva, artifizi contabili tra cui titoli di credito e ricevute non pertinenti alla controversia in oggetto, al fine di dissimulare il mancato pagamento dei compensi a favore del tecnico, Emiliano Adinolfi, per la stagione sportiva 2012/2013”.
Da qui anche l'ammenda alla società rossoblù: “In conseguenza di tali condotte, la Procura Federale ha ritenuto altresì che si configurasse la responsabilità diretta della Società Asd. Ceccano, ex articolo 4 comma 1 del Cgs, alla quale apparteneva il deferito al momento di commissione dei fatti e nel cui interesse era stata posta in essere l’attività contestata”. Tesi che i Tribunale Federale ha accolto in pieno comminando sei mesi di squalifica all'ex presidente e 1.500 euro di multa alla società. Un ostacolo in più all'operazione salvezza che l'attuale patron Davide Tiberia sta tentando di concretizzare in extremis.

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