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Martedì 06 Dicembre 2016

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Il neo commissario Buschini lancia
il Partito democratico 2.0
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Il neo commissario Buschini lancia
il Partito democratico 2.0

Ceccano

Lunedì scorso, 20 luglio, nel circolo Pd di piazza XXV Luglio è partito quello che il neo commissario Buschini ha battezzato il Pd 2.0.

Lunedì scorso, 20 luglio, nel circolo Pd di piazza XXV Luglio è partito quello che il neo commissario Buschini ha battezzato il Pd 2.0. Pochi i presenti all’incontro e soprattutto pesanti le assenze della vecchia guardia - su tutti il consigliere Conti - che a detta di Buschini erano ampiamente giustificate da impegni personali precedenti. Il commissario ha parlato del primo di una serie incontri che, in tempi congrui, dovranno portare alla costituzione di una nuova dirigenza capace di rimettere in moto il partito attraverso contenuti politici e programmatici, funzionali ad un recupero dialettico con il territorio. «È necessario iniziare una discussione approfondita, prendere consapevolezza e trovare le ragioni di una ripartenza» ha esordito Buschini, che ritiene il commissariamento del circolo un passaggio da non drammatizzare, ma da intendere come atto dovuto dopo il momento di difficoltà post elettorale. Riportare il Pd ad un radicamento territoriale parlando e soprattutto ascoltando la gente, senza disconoscere la storia e il lavoro fatto fino ad oggi. La priorità diventa ricominciare a discutere e a confrontarsi all’interno del circolo, mettendo in campo anche una serie di iniziative. «Si riparte dalle persone di buona volontà, disponibili a fare un passo avanti, dando spazi di crescita ad una nuova generazione. Dove è stato fatto si è tornati a vincere». Questo uno dei due punti prioritari del lavoro da svolgere secondo il consigliere regionale; l’altro è quello di lavorare ad un’opposizione amministrativa, utile, al servizio dei cittadini anche per il ruolo che il Pd ha nei vari livelli istituzionali, ma anche vigile e attenta. Buschini conclude, dopo gli interventi dei presenti, ricordando che il lavoro sarà duro, ma corale: «Ci sarà un cambio di metodo, una ripartenza da zero, un recupero della coscienza collettiva, la massima apertura verso l’esterno, verso coloro che vorranno approcciarsi a questo partito»

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