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Nuovi veleni nel Liri, scatta la polemica. E i controlli
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Nuovi veleni nel Liri, scatta la polemica. E i controlli

Pontecorvo

Il nuovo anno nella città di Pontecorvo è iniziato nel peggiore dei modi. Ieri mattina un nuovo sversamento è stato registrato nel fiume Liri sollevando fortissime le ire di cittadini e associazioni ambientaliste. Sul caso sono state aperte anche serrate indagini dal Corpo Forestale dello Stato per dare un nome ha chi ha provocato l’ennesimo disastro ambientale.

Una mattina come molte  si è trasformata in una vera e propria emergenza nel comune di Pontecorvo. Ieri molti cittadini hanno notato diverse chiazze sul fiume Liri all’altezza del ponte vecchio. Macchie che hanno lasciato poco spazio ai dubbi: è stato  chiaro a tutti che si tratta di nuovi sversamenti. Subito è scattato l’allarme e sul posto è arrivato il sindaco di Pontecorvo Anselmo Rotondo insieme agli agenti della polizia municipale. I vigili urbani del Comune di Pontecorvo, coordinati dal comandante Gino Dichiaro, una volta eseguiti tutti i rilievi del caso hanno fatto partire le indagini insieme agli agenti della stazione del Corpo Forestale dello Stato di Pontecorvo. Ore frenetiche in cui sono stati portati avanti tutti gli accertamenti del caso per riuscire a determinare il punto di immissione e la tipologia di liquido riversato nel fiume.

Proprio nel corso dei controlli è stato individuato un luogo che si trova in località Melfi e che potrebbe essere il punto di immissione delle sostanze che, secondo una prima ipotesi, potrebbero essere liquami di animali. Queste supposizioni, però, dovranno essere confermate dall’Arpa Lazio che, nella tarda mattinata, si è recata a Pontecorvo per i campionamenti. Proprio le analisi potranno stabilire la tipologia di liquido riversato nel fiume e il punto di immissione. Unanime la condanna da parte del mondo politico, delle associazioni e dei cittadini che chiedono a gran voce di individuare e punire duramente i colpevoli di un simile scempio. Ma quello di ieri non è stato il primo caso di inquinamento del fiume Liri. 

I precedenti

A luglio dello scorso anno, infatti, esplose un’altra “bomba ambientale”. In quel caso alcuni cittadini notarono la presenza di chiazze nere e oleose sul fiume Liri all’altezza del ponte vecchio. Dopo appurati controlli, l’agghiacciante scoperta: proprio sotto il ponte fu rinvenuto uno scolo di oli esausti e, dall’odore, di combustibili. Liquidi che si riversavano nel corso d’acqua provocando un vero e proprio disastro ambientale tanto che fu necessario l’intervento di un’unità specializzata dei vigili del fuoco per bloccare la fuoriuscita con apposite spugne assorbenti. E ieri mattina un nuovo terribile episodio. 

 

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