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"Giulia, sveglia": la Fiom suona la carica. Intanto Giulietta è sempre la più amata

Il volantinaggio della Fiom martedì mattina fuori i cancelli della Fiat

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"Giulia, sveglia": la Fiom suona la carica. Intanto Giulietta è sempre la più amata

Cassino

Da un lato lo stabilimento di Piedimonte, dove ancora oggi i metalmeccanici della Cgil hanno promosso un volantinaggio fuori lo stabilimento mostrando preoccupazione per i ritardi di produzione della Giulia. Dall’altro l’Europa dove Fca nel mese di novembre - anche questa è notizia giunta martedì - ha registrato un aumento delle immatricolazioni del 18,3%, meglio del dato generale del mercato che si attesta a un più 13,7%.

In tale contesto anche Alfa ottiene numeri record: il marchio che ora caratterizza lo stabilimento pedemontano, in Europa ha registrato vendite pari a 4.500 unità ed è in crescita del 6,3% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. In rialzo i risultati in Italia (+17,7%), in Francia (+3,5), in Spagna (+6,6) e in Austria (+21,2). Le vendite di Giulietta - unica vettura ad oggi in produzione sulle linee dello stabilimento Fca di Cassino - sono cresciute del 10,9% rispetto a novembre 2014.

Nel periodo gennaio-novembre del 2015 sono state vendute 52.500 Alfa Romeo in Europa e in Italia, nello stesso periodo, le vendite sono aumentate del 7%. Ciò non basta a tranquillizzare i lavoratori e soprattutto la Fiom-Cgil che dopo il volantinaggio di ieri, domani terrà un’assemblea in fabbrica per informare gli operai sullo stato della situazione.

Spiega il segretario provinciale Donato Gatti: «I tempi di partenza della Giulia si stanno allungando di giorno in giorno. Ad oggi nè noi, nè i lavoratori sanno ufficialmente i motivi e i tempi del ritardo, per questo i delegati e la Fiom-Cgil ha chiesto un incontro alla direzione aziendale. I ritardi hanno il diritto di sapere del perchè di questo ritardo e di chi sono le responsabilità visto che se si sbaglia in produzione la responsabilità è degli operai, mentre se viene rimandato il lancio del nuovo modello atteso da anni tutto è coperto dal silenzio. La Fiom - conclude Gatti - a differenza di chi dice che va tutto bene si batte perchè attraverso l’informazione e la trasparenza si giunge alla giusta serenità di cui hanno bisogno i lavoratori per risolvere i problemi.

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