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L'Unione europea promuove Cassino e le piccole università

L'università di Cassino

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Si riapre il bando per le borse di studio. Poi a febbraio i sussidi straordinari

Cassino

Oggi si è svolto nello studentato universitario di via De Dominicis, l’ incontro tra gli studenti e la Regione Lazio, per tentare di dare soluzione alle drammatiche conseguenze che si stanno abbattendo nel Lazio a causa principalmente del Nuovo Calcolo dell’ISEE (riforma prevista dal DPCM 159/2013) che, tra le altre cose, prevede l’inserimento nell’ISEE dei redditi esenti IRPEF – borse di studio, assegni di maternità, pensioni sociali.

L'Università di Cassino era presente con le associazioni studentesche Ultimo Banco, Primavera Studentesca e Onda d'Urto. Soddisfatto dell'esito del vertice si dice il presidente di Ultimo Banco - presente al vertice insieme a Link Roma - che argomenta:"Dai dati che si evincono dalla pubblicazione delle graduatorie definitive apprendiamo che nella nostra Regione sono oltre 1400 gli esclusi dai posti alloggio e oltre 9000 gli esclusi dalle borse di studio di cui circa 3000 esclusi a causa dell’Indicatore ISPE e circa 2000 per superamento del tetto massimo ISEE, spesso però a parità di reddito rispetto allo scorso anno. E’ inoltre inaccettabile che vi siano ad oggi oltre 2600 esclusi dalle borse di studio e oltre 300 esclusi dai posti alloggio a causa di formalità e problemi burocratici come l’ISEE non presente in banca dati INPS, tutto ciò a causa di inadempienze da parte di CAF e INPS".


“Accogliamo con favore l’ accettazione da parte della Regione della nostra proposta in merito alla riapertura delle graduatorie per gli esclusi a causa di motivi formali, entro Gennaio – dichiara Camilla Guarino di Link Roma. Tuttavia dobbiamo tener conto della mancata volontà da parte della Regione di istituire un nuovo bando per gli esclusi per motivi Isee ed Ispe. A riguardo, dopo numerose sollecitazioni, il commissario Laziodisu ha aperto alla possibilità di istituire per tale casistica dei benefici straordinari. Infatti, la stessa Regione si è dovuta rendere conto dell’ingiustizia subita da tutti coloro che hanno il reddito Isee al di sotto della soglia e il parametro Ispe che supera di gran lunga la soglia stabilita dal bando.”


“Siamo convinti che sia positivo il fatto che la Regione si sia resa disponibile ad aprire un tavolo tra Regione, atenei e studenti – dichiara Raffaele Papa, di Ultimo Banco, associazione studentesca di Cassino - per tentare di elaborare strategie coordinate ed alternative al fine di ridimensionare il numero degli studenti esclusi per il problema dell’Isee.”


Abbiamo esortato la Regione anche sulla questione dei Premi di Laurea, che sono bloccati da mesi per la mancanza di finanziamenti. Il Commissario Ursino si è impegnato a erogare i pagamenti ai vincitori nel mese di Gennaio.


“Oltre al dato drammatico sulle borse di studio – dichiara Francesco Pellas, Rappresentante dell’Adisu di Roma Tre- abbiamo chiesto spiegazioni in merito alla tragica situazione in cui versano gli studentati di questa città e abbiamo posto la Regione di fronte al grave problema della scomparsa di più di 300 posti, inizialmente messi a bando e mai assegnati. La Regione ha giustificato questa mancanza con il problema dell’inagibilità degli stessi, non dando una vera e propria risposta sui motivi dell’inagibilità e non segnalando tempistiche di risoluzione del problema. Riteniamo inaccettabile il fatto che, oltre alla mancanza strutturale di edifici adibiti a case dello studente, in questa città, vi siano anche studentati non utilizzabili, per mancanza di manutenzione e lentezza nella risoluzione dei problemi.”



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