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Il vescovo Antonazzo in visita tra i pazienti del Santa Scolastica, tra i neonati ha notato tanti fiocchi rosa e pochi celesti

Cassino

Cominciare dalle periferie per portare speranza, consolazione, amore misericordioso. I luoghi della sofferenza sono periferie esistenziali, soprattutto per i pazienti, che patiscono la malattia, la paura, il disagio, il buio sul futuro per l’ignoto percorso che li attende.

E’ proprio dall’ospedale che monsignor Gerardo Antonazzo ha voluto cominciare il suo giro di visite prenatalizie e di inizio dell’Anno Santo straordinario della Misericordia. A Cassino, presso l’ospedale “Santa Scolastica” si è recato venerdì accompagnato dal cappellano e referente dell’Ufficio diocesano di Pastorale della Salute Don Mario Colella e dai volontari che regolarmente svolgono servizio nel nosocomio.

La prima, doverosa, tappa è stata presso la Direzione sanitaria, dove il dirigente medico dottor Giuseppe Bufalini lo ha accolto con calore, rendendosi disponibile ad accompagnarlo in tutta la visita nei vari reparti. E così il vescovo Gerardo ha potuto accostarsi al capezzale di tanti malati, in Cardiologia, Unità di Terapia intensiva, Nefrologia, Emodialisi, Medicina, Rianimazione. A tutti ha dato una parola di incoraggiamento, un sorriso, un augurio, un momento di compagnia amica, insomma, che dona luce e coraggio per andare avanti.

Nei reparti più “gioiosi” ha portato la condivisione del cuore alla gioia ma anche alla preoccupazione e alla sofferenza: in Pediatria, reparto reso festoso dai disegni, giochi e decorazioni allestite dall’Associazione Genitori, con sorriso paterno ha incontrato i bambini ed i loro genitori rivolgendosi, ove possibile, direttamente ai piccoli per valorizzarli e farli sentire “persone”; in Neonatologia ha condiviso la gioia e la tenerezza per le molte presenze nelle culle, tante femminucce, una nata pochi momenti prima, ed un solo maschietto. In Ostetricia e Ginecologia ha salutato con affetto le neomamme e coloro che stavano per diventarlo, nonché le donne ricoverate per qualche problema. A tutti i ricoverati e al personale è stata offerta, come ricordo della visita del vescovo, la preghiera per l’Anno Santo e quella alla Vergine Bruna di Canneto, composte ambedue dal Vescovo Antonazzo e distribuite da Don Mario Colella.

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