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Sabato 03 Dicembre 2016

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Gioacchino Ferdinandi

Il consigliere Gioacchino Ferdinandi

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Enogastronomia, indotto del marmo e Fca: ripartire dal territorio

Piedimonte San Germano

Una fermata dell'alta velocità, la green economy e soprattutto investire sulla formazione del personale delle amministrazioni pubbliche.

Questi alcuni dei punti - secondo il consigliere di minoranza di Piedimonte Gioacchino Ferdinandi - sui quali puntare per per il rilancio dell’economia del Lazio Meridionale. Tematiche uscite a margine della tappa del Cosilam a Piedimonte, città in cui ha sede il più grande insediamento produttivo di tutto il centro Italia: lo stabilimento Fiat Chrysler Automobiles

“Il confronto, l’ascolto e l’azione comune, a mio avviso, sono gli elementi primari per l’efficienza di un ente - ha affermato Ferdinandi - Personalmente mi sono congratulato con il presidente Zola per l’iniziativa soprattutto perché ha reso possibile di mettere in evidenza la volontà dei sindaci del territorio di fare squadra soprattutto per dare una risposta concreta alle aziende”. 

Semplici interventi ma indispensabili. “Stimolare l’internazionalizzazione e l’innovazione - ha spiegato - aumentare la competitività attraverso nuove infrastrutture, è impossibile pensare che in un territorio come il nostro la superveloce non effettui nessuna fermata. Bisogna puntare sulla green economy e sull’agenda digitale e soprattutto investire sulla formazione del personale delle amministrazioni pubbliche”.

In primis puntare sui punti forti del territorio. “Credo che sia arrivata l’ora del riscatto per le imprese del nostro territorio - ha concluso - Ferdinandi - a mio avviso bisogna potenziare gli indotti e solo attraverso il Cosilam ciò potrà realizzarsi. Mi spiego meglio, bisogna sviluppare i tre indotti naturali che negli anni si sono delineati nel nostro territorio. Potenziare in primis l’indotto dell’enogastronomia e dei prodotti tipici locali della Valle di Comino e di Pontecorvo inseriti in un contesto di rilancio del turismo del nostro territorio che parte dalle bellezze di Montecassino. Rilanciare l’indotto del marmo attraverso il potenziamento della distribuzione e l’attivazione di politiche di comunicazione per la diffusione sui mercati internazionali dell’immagine dei prodotti. E non in ultimo rendere l’indotto di Cassino il fiore all’occhiello non solo di Fca ma dell’intera nazione in tutti i suoi particolari anche dal punto di vista estetico delle infrastrutture partendo dalla manutenzione del verde delle aree pubbliche adiacenti all’intero indotto”.

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