Ora le pratiche urbanistiche per i cittadini aquinati saranno più veloci da sbrigare: per la prima volta il Comune di Aquino ha ottenuto la delega regionale per l’esercizio della funzione in materia di autorizzazione paesaggistica.

Il provvedimento consentirà di snellire e velocizzare, notevolmente, le pratiche edilizie e urbanistiche sia nel settore pubblico che in quello dell’edilizia privata.

La storica notizia è arrivata dal bollettino ufficiale della Regione Lazio n. 93 del 19 novembre  sul quale è stata pubblicata una determina, a firma del direttore regionale che si occupa di territorio e urbanistica, nella quale si stabilisce che - a seguito dell’esito positivo della verifica effettuata per valutare se i requisiti necessari di legge erano rispettati - il Comune di Aquino può esercitare, per la prima volta nella sua storia, le funzioni autorizzatorie delegate in materia di paesaggio. Se ne occuperà, come determinato dal responsabile del settore tecnico, l’architetto aquinate Vincenzo Tomassi.

«Questo disposto, che arriva a pochi giorni dalla discussione in consiglio comunale delle linee programmatiche che introdurranno all’elaborazione grafica e operativa del Nuovo Piano Regolatore Comunale, è assolutamente positivo per la città e per tutto il settore - ha spiegato l’assessore all’Urbanistica Carlo Risi - Consentirà, infatti, di velocizzare sensibilmente l’istruttoria e la definizione delle pratiche edilizie e urbanistiche. Non è un fatto di poco conto in quanto, molto spesso, sia l’amministrazione, che le imprese e i privati cittadini, erano costretti a lungaggini burocratiche ed attese di mesi per ottenere un nulla osta o un parere. Oggi, invece, si potrà fare tutto questa attività in Comune e con molta rapidità».

«L’ottenimento della sub delega in materia paesaggistica - ha affermato il sindaco Mazzaroppi - era uno degli obiettivi importanti che ci eravamo prefissati e che abbiamo inseguito con grande ostinazione e impegno. Grazie a una struttura competente e adeguata all’impegno da svolgere l’abbiamo resa operativa nella certezza di rendere un servizio utile alla comunità intera e, in particolare, al settore dei tecnici che da decenni reclamavano una scelta amministrativa che approdasse in tal senso».