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Vittorelli e Vatileaks, quelle ombre dietro il delcassamento della diocesi

Dom Pietro Vittorelli

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Vittorelli e Vatileaks, quelle ombre
dietro il declassamento della diocesi

Cassino

Che si fosse in presenza di un fatto epocale lo avevano capito tutti sin dal primo momento. Dall’esterno, però, non si riusciva a intravedere un nesso, qualcosa che potesse spiegare quella rivoluzione al di là della più generale operazione di riordino avviata da Papa Francesco. È possibile che lo “scippo” della diocesi e la decisione di non far eleggere il nuovo abate direttamente dai monaci, non dipendessero da fatti che portassero dritti all’interno dell’Abbazia di Monteccasino? Lo scandalo dei soldi dell’8 per mille rubati dall’ex abate Vittorelli fornisce qualche indizio in più. Sia pure a livello soltanto ipotetico, non è da escludere che le ragioni del declassamento della di Montecassino a favore della diocesi di Sora possano essere ricercate nella condotta dell’allora abate.

Dom Pietro era un sorvegliato speciale. Nel2010, ricoverato al San Camillo per un malore, venne pizzicato con tracce di ecstasy, cocaina e chetamina nel sangue. Il fatto venne segnalato, come da prassi, alla Prefettura, ma tutto venne insabbiato grazie alle potenti coperture - dentro e fuori il Vaticano - di cui godeva in quel momento l’abate. L’abate proseguì la propria missione in maniera indisturbata, non senza chiacchiere e sospetti. Che restano innocui. Tutto cambia però nel 2012, anno fatidico per il Vaticano. Anno in cui scoppia lo scandalo Vatileaks, con la rivelazione di uno scontro di potere all’ombra di Papa Ratzinger e soprattutto di gravi irregolarità nella gestione finanziaria, soprattutto dello Ior, la banca del Vaticano, dal quale viene allontanato Ettore Gotti Tedeschi. In quei mesi convulsi, precisamente a giugno 2012, l’abate di Montecassino accusa un altro gravissimo malore.

Non è possibile sapere se dom Pietro avesse messo un freno alle abitudini dissolute che un paio di anni prima lo avevano spedito in ospedale. È certo però che, dopo Vatileaks, i movimenti sospetti di denaro sui conti dello Ior intestati all’Abbazia di Montecassino guidata dal chiacchierato dom Vittorelli non erano passati inosservati. Il 28 febbraio 2013 Ratzinger si dimette da Papa: è la prima volta che succede nella storia della Chiesa cattolica. Il 13 marzo viene eletto Papa Francesco che avvia un’ampia e radicale operazione di pulizia. Qualche mese dopo, a giugno, anche dom Vittorelli decide di dimettersi per motivi di salute. Una vorticosa concatenazione di fatti che si conclude nell’autunno dello scorso anno con la nomina del nuovo abate - dom Donato Ogliari - da parte di Papa Francesco con motu proprio. Nella millenaria storia dell’Abbazia era successo rarissime volte e sempre a causa di fatti più o meno gravi. Come è successo nel 2014?

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