Dopo quasi un anno è finito in carcere. Un giovane ventiduenne di Piedimonte San Germano, colpevole secondo le indagini condotte all'epoca dai carabinieri della Compagnia di Cassino coordinati dal maggiore Silvio De Luca, delle sparatorie che segnarono indelebilmente la memoria collettiva della città.

Tra il 4 e il 5 gennaio del 2015 due sparatorie, una nella centralissima piazza Labriola, l'altra nella piazza antistante la stazione ferroviaria, portarono Cassino alla ribalta delle cronache nazionali. Dopo pochi giorni venne fermato il giovane che fu scarcerato quasi subito.

Adesso il Tribunale del Riesame ha deciso e per il ragazzo si sono spalancate le porte del San Domenico.