Parole forti, accuse taglienti quelle pronunciate dalla ragazza di Pico, imputata insieme al suo ex fidanzato di Piedimonte, di infanticidio e occultamento di cadavere. Colpo di scena ieri a Cassino dove la Corte d'Assise ha chiesto nuovamente ai due imputati un confronto. L'uno difronte all'altro i due ragazzi che già lo scorso 23 maggio avevano affrontato questa prova, hanno raccontato non senza dolore quei terribili momenti, prima che il "neonato del mistero"  diventasse un caso giudiziario ripreso persino dalle telecamere Rai di "Un giorno in Pretura". 

Entrando nel vivo della testimonianza, tra feroci recriminazioni e contrapposizioni marmoree, lei ha riferito che il parto sarebbe avvenuto nella sua vasca da bagno dopo un rapporto. Lui ha negato tutto. Poi la decisione dei giudici di ammettere due nuovi testimoni prima di tornare in aula venerdì prossimo per la requisitoria del Pm.