L'Alfa Romeo leva il turbo. La Giulia, la cui produzione nello stabilimento Fca di Piedimonte San Germano alla fine del mese in corso, slitta alla metà del 2016. Quando sarebbe dovuta partire la produzione del Suv, che avrebbe portato la fine definitiva della cassa integrazione e le nuove assunzioni. Ma fonti industriali spengono l'entusiasmo: il Suv, e le assunzioni, non partiranno prima del 2017.

Il ritardo dei nuovi modelli di Alfa Romeo potrebbe essere legato ad un ridimensionamento delle previsioni di crescita del mercato cinese. Nei giorni scorsi, Marchionne evidenziò come il rallentamento della Cina potrebbe comportare un cambiamento nei piani di Alfa Romeo con un diverso ordine di rilascio sul mercato dei nuovi modelli in arrivo. Il target di vendita (400 mila unità all’anno entro il 2018) resta però confermato nonostante il possibile spostamento dell’uscita di modelli chiave per il raggiungimento degli obiettivi come la Giulia ed il SUV. A rendere ancora più realistico il possibile spostamento della data di arrivo sul mercato di alcuni modelli è anche la conferma, da parte di Marchionne, in merito al piano industriale che prevede 5 miliardi di investimenti per la sola Alfa Romeo. Secondo quanto rivelato dal CEO di FCA, il piano di investimenti dovrebbe essere completo tra il 2019 e il 2020 e non entro la fine del 2018 come precedentemente annunciato nel maggio dello scorso anno.

Per il momento, in ogni caso, Alfa Romeo non ha confermato in alcun modo questi rumors e non vi sono ulteriori dettagli che ci permettono di saperne di più. Maggiori informazioni sulla questione dovrebbero emergere già nel corso dei prossimi giorni. Ma i sindacati e i lavoratori sono in forte apprensione.