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Domenica 11 Dicembre 2016

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Una lapide coperta da erbacce e deteriorata dalle intemperie
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Cimitero nel degrado.
I familiari dei defunti insorgono

Cassino

Il cimitero di Sant’Angelo è diventato un luogo abbandonato e degradato, sicuramente un posto indecoroso in cui trovare l’ultima dimora.
La pulizia interna è ormai solo un lontano ricordo. I familiari dei cari estinti questa estate hanno dovuto fare i conti con erba alta e fastidiosi serpentelli che si aggiravano tra i loculi.
Nessuno si preoccupa di svuotare i bidoni pieni di fiori secchi e piante in decomposizione, spesso manca l’acqua nelle fontanelle e le luci rotte restano tali se non fosse per il saltuario intervento di qualche anima pia.
A farsi portavoce di queste carenze e di questi disagi il consigliere d’opposizione Francesco Evangelista che spesso in prima persona ha provveduto a risolvere alcune criticità.

Cittadini sdegnati:
« L’unico a dare una mano
è Francesco Evangelista».


Ma i familiari non ci stanno più e insorgono: «È mai possibile che anche sui cimiteri si fanno differenze tra cittadini di serie A e quelli di serie B? Solo perchè noi non siamo in città, ma viviamo nelle frazioni o nelle campagne, come qualcuno commenta con sarcasmo, dobbiamo provvedere da soli alla manutenzione? Mi pare che le tasse le paghiamo tutti allo stesso modo e con la stessa moneta, quindi i servizi dovrebbero essere gli stessi e soprattutto garantiti in maniera equa». Ha tuonato un signore intento a sradicare l’erba in un vialetto.
«Qua parliamo di una questione di rispetto - ha commentato Evangelista - non solo di chi viene in questo luogo per un saluto a una persona cara, ma in particolare per chi non c’è più. Si parla dell’importanza e del valore della memoria storica, ogni persona, ogni nome sulle lapidi di questo cimitero è, a modo suo, un pezzo importante della storia del territorio».


Ogni stagione porta disagi di diversa entità, il caldo primaverile e l’afa dell’estate incrementano la crescita della vegetazione e la proliferazione di insetti e animali, ma l’autunno e l’inverno portano il freddo e le gelate e con le prime piogge i viali si coprono di foglie secche che troppo spesso restano a marcire nei viali senza che nessuno si preoccupi di pulire. Uno spettacolo che crea ulteriore dispiacere nei familiari che arrivano addolorati per lasciare un fiore sulla tomba di un caro.

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