Hanno aspettato davanti al negozio per ore, ma niente. È rimasto sempre chiuso.

E così come sono venuti se ne sono andati: «Siamo finiti proprio come loro che hanno acquistato su quel sito ovvero a mani vuote. Che è sempre meglio che con le mani in faccia».

A parlare è l’inviato di Striscia la Notizia, Luca Abete, che ieri mattina con la sua troupe ha tentato un blitz a un noto negozio di telefonia e videogiochi di Cassino per chiedere al titolari spiegazioni sulla mancata consegna della merce. In questo caso telefonini o console già pagati del tutto o in parte - e che dopo mesi, secondo i racconti dei tanti clienti “insoddisfatti” non sono mai arrivati.

Il racconto accomuna tutti: «Acquistano un telefono on-line o in negozio, ma dopo il pagamento nessuna consegna».

Una vicenda già all’attenzione delle forze dell’ordine, infatti il negozio non è nuovo a questo tipo di notizie.
Un altro fatto che riaccende i riflettori sul negozio di telefonia: l’arrivo della troupe di Striscia ha subito fatto il giro dei social e sembra rappresentare un primo successo per i tanti utenti che si sono sentiti truffati dal comportamento del negozio. Un atteggiamento che ha portato molti clienti a fondare un gruppo Facebook “Tutele Legali” che conta oltre 1.700 iscritti. Infatti il gruppo è dedicato a chi ha intenzione o ha già intrapreso azioni legali a sua tutela contro il negozio.

Diversi i commenti, ma tutti hanno un comune denominatore: «Evviva! forse non rivedremo i nostri soldi ma finalmente si farà qualcosa per fermare la vendita di telefoni che non arrivano». Clienti che vedono ora, con l’interessamento del tg satirico, il loro problema diventare un caso nazionale.

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