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Sabato 21 Gennaio 2017

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Smog, la situazione continua a peggiorare,  le Pm10 sono schizzate a 85. L’ira degli ambientalisti
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Smog, la situazione continua a peggiorare, le Pm10 sono schizzate a 85. L’ira degli ambientalisti

Cassino

L’inquinamento non dà tregua. La centralina dell’Arpa Lazio di viale Dante nei primi nove giorni del nuovo anno ha regi- strato cinque sforamenti con una media di Pm10 che sale a 76. Il limite massimo è fissato a 50, ma ancora nella giornata di lunedì 9 gennaio la centralina ha registrato un valore di 85: peggio, in tutta la Regione, ha fatto solo Ceccano (114).

Una situazione gravissima per gli ambientalisti, che da tempo denunciano il problema e che visto il perdurare del problema si dicono pronti ad azioni clamorose dopo il flash mob promosso nelle scorse settimane in piazza Labriola per sensibilizzare la cittadinanza alla problematica.

Invito alle dimissioni Scrive sulla sua pagina facebook Edoardo Grossi, da sempre in prima linea su questa tematica e membro della consulta dell’ambiente: «Il Sindaco di Frosinone prende provvedimenti per arginare le polveri sottili e dichiara: “La qualità dell’aria rappresenta un problema estremamente serio e, dunque, va gestita con provvedimenti che sono di natura emergenziale.

Per anni, abbiamo dovuto recepire, senza alcuna dimostrazione scientifica, almeno in termini di controprova, le indicazioni circa l’incidenza del traffico veicolare sui livelli di PM 10 ed ora abbiamo la necessità di sperimentare, concretamente, se il blocco del traffico ha un senso o rischia di essere solo un palliativo, rispetto alla maggiore incidenza di riscaldamenti civili ed industriali. Quando è in gioco il diritto al la salute, è necessario chiedere la collaborazione di tutti e, in primis, anche degli studenti e delle famiglie”.

Se il Sindaco di Cassino non mette in campo, da subito, misure per limitare i danni alla popolazione, chiederemo le dimissioni e l’avvio, da parte dell'Autorità Giudiziaria, di un’inchiesta. Non è possibile - tuona Grossi - che di fronte alla tutela della salute pubblica si è indifferenti». Poi sempre l’attivista rincara: «Abbiamo superato Frosinone. Mentre nel capoluogo si adottano misure soft che intanto abbassano le polveri sottili, nella nostra città si fanno proclami e nessun intervento, sottoponendo la popolazione ad un rischio sanitario senza precedenti. Al Comune dicono che gli ambientalisti sono allarmisti ma i rilievi della centralina li fa l’Arpa Lazio, non gli ambientalisti».

Grossi non si dice quindi soddisfatto della proposta dei carichi elettronici per la Ztl annunciati dall’amministrazione comunale. «La risposta all’emergenza - replica l’ambientalista - non è il finanziamento di 105 mila euro per i varchi elettronici. La popolazione sta respirando oggi i veleni. Bisogna adottare misure drastiche come sta avvenendo a Frosinone ed in altri comuni in emergenza».

I piani nascosti Ma l’amministrazione comunale non sta a guardare e giura che si sta attivando. L’assessore all’ambiente raggiunta ieri telefonicamente ha detto: «Stiamo ancora studiando bene il problema. Quanto prima, insieme al sindaco annuncerò i provvedi- menti che prenderemo per limitare l’inquinamento».

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