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Lunedì 05 Dicembre 2016

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Il prefetto Zarrilli
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Pugno duro
sugli abusivi

Cassino

Racket, aggressioni e abusivismo al mercato settimanale. Una situazione sempre meno tollerabile a Cassino tanto che ieri mattina il Comune ha ospitato un vertice sulla sicurezza. La delicata situazione di Cassino è stata infatti analizzata ieri mattina in un incontro a porte chiuse a cui, alla presenza del prefetto di Frosinone Emilia Zarrilli, hanno preso parte il sostituto procuratore Siravo, i vertici delle forze dell’ordine, gli amministratori della città martire e i rappresentanti locali e nazionali di Confimprese Commercio.
Netta la posizione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica (il Cposp): nessuna tolleranza per irregolari e abusivi. In programma una vera e propria stretta che investirà tutti i settori e in particolar modo il mercato.
Basta con i furbetti del sabato in un mercato che, stime alla mano, conta più di 450 stalli. Basta anche con il racket dei venditori di calzini che assalgono cittadini in transito e pretendono oboli per non danneggiare le auto.

Subito dopo il comitato si è riunito un tavolo tecnico delle forze di polizia per stabilire i dettagli delle attività in programma.

Diverse le operazioni di carabinieri, polizia e fiamme gialle per bloccare eserciti di questuanti provenienti dal vicino Casertano, particolarmente aggressivi durante il mercato. L’ultimo episodio relativo al tentativo di un ambulante di appropriarsi indebitamente di spazi non consentiti,punito dai vigili urbani con una di 5.000 euro, rappresenta già un cambio di passo nell’ inasprimento dei controlli «anche al fine - ha sottolineato il prefetto - di ripristinare le regole e i principi di convivenza civile e di legalità che Cassino e i suoi cittadini meritano». «Dopo l’esame della delicata situazione vissuta dalla nostra città è stato disposto un rafforzamento dei controlli anche con l’intervento del Reparto anticrimine di Roma» ha aggiunto l’assessore Costa. A cui ha fatto eco l’assessore Fonte: «Una integrazione fra le forze dell’ordine necessaria in nome della legalità»

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