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Torna l'allarme eroina in città. Siringhe davanti all'asilo
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Torna l'allarme eroina in città. Siringhe davanti all'asilo

Cassino

Siringhe sporche davanti all’asilo. Due i casi segnalati in meno di 24 ore a Cassino dove è tornato, prepotente, l’incubo dell’eroina. A fiumi. Da iniettare ovunque, al bisogno. Sulle scale di una palazzina in ombra, dietro al cancello in pieno centro, socchiuso e lontano da occhi indiscreti. Persino davanti a un asilo, senza pensarci troppo dove lasciare i segni di quel dolore.

Così ieri mattina presto sono stati alcuni passanti a trovarsi di fronte a quello scempio: diverse siringhe usate davanti alla struttura per bambini di via Zamosch, dove immediatamente è arrivata la polizia municipale ad effettuare un sopralluogo per poi allertare il servizio di raccolta. Ma la segnalazione è arrivata anche da via Arno dove altre siringhe, di quelle solitamente utilizzate per l’eroina, sono state abbandonate dopo la somministrazione. Ed è scattato l’allarme per il ritorno prepotente dell’eroina in città.

La fotografia del dramma

«Noi operatori del settore ne eravamo coscienti. E sapevamo che dopo il 2010, per motivi legati al “mercato”in Afganistan, l’Europa sarebbe stata inondata dall’eroina. Ora, purtroppo ne stiamo raccogliendo i primi frutti» ha commentato Luigi Maccaro, responsabile della comunità Exodus di Cassino.«Prima il percorso era inverso: si iniziava tra i 16 e i 17 anni a consumare cannabis per poi passare alle droghe sintetiche, alla cocaina a cui faceva seguito l’uso di eroina e alcol come sostanze sedative. Diciamo che l’età dei giovani consumatori di eroina che venivano ad Exodus fino a qualche anno era sui 30 anni.

Ora sono quasi tutti diciassettenni: il processo di assunzione e di accesso alle droghe avviene in modo talmente rapido che i consumatori sono quasi tutti minorenni. Sono più ragazzi che ragazze, ma rispetto a cinque anni fa, quando avevamo un 10-20% massimo di donne, ora la metà è rappresentata da ragazze. E spesso - ha aggiunto Maccaro - per le ragazze la situazione è ancor più complessa perchè le droghe sono quasi sempre accompagnate dall’assunzione importante di alcol».

In tal senso è importante dire che ogni caso viene affrontato in modo unico,potendo contare sull’ausilio di professionalità ben definite che sono capaci di tendere una mano ai giovanissimi con le competenze necessarie, anche attraverso il coinvolgimento delle famiglie. Che ormai all’eroina a Cassino e nel suo hinterland ci si avvicini a meno di 18 anni resta, comunque, una verità difficile da accettare. Un trend che le forze dell’ordine combattono ogni giorno con forza attraverso mirate azioni di contra- sto allo spaccio di stupefacenti su una delle piazze più floride di tutto il Basso Lazio.

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