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Nuovo furto sacrilego. Rubato un cuore d’argento

La chiesa di Sant’Antonio in piazza Diamare

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Nuovo furto sacrilego. Rubato un cuore d’argento

Cassino

La Madonna resta senza il suo “cuore” d’argento. È successo nella chiesa di Sant’Antonio dove ieri pomeriggio il parroco si è accorto del furto sacrilego. C’era un funerale in piazza Diamare intorno alle 15 e don Benedetto stava preparando la funzione. La chiesa era aperta e il suo occhio è caduto sulla statua della Madonna Addolorata.

Un occhio vigile ed esperto che si è immediatamente accorto che dal petto della scultura mancava un cuore d’argento con le sette spade, simbolo per eccellenza della vergine addolorata dalla morte del Figlio. Immediata la chiamata alla Polizia di Cassino. Gli agenti del commissariato agli ordini del vice questore Tocco, hanno risolto il caso nella stessa giornata di ieri, recuperando il cuore e individuando l’autore. Non è il primo furto che coinvolge la città.

Qualche mese fa un’ondata di colpi aveva preso di mira sia la chiesa madre che la stessa parrocchia di Sant’Antonio dove, tra turiboli, caraffe e angioletti, erano stati asportati diversi oggetti, alcuni anche di valore. In quel caso passarono alcuni giorni, poi venne rintracciato dalla stessa polizia il responsabile e gli oggetti sacri tornarono al loro posto.

Poco più tardi, un’altra “colpo”, questa volta proprio al cuore della gente di piazza Restagno. A scomparire nella notte in via Abate Rea fu l’amata statua della Madonna di Medjugorie Sconvolti i fedeli e il comitato che tanto hanno insistito affinché quell’angolo urbano dimenticato si trasformasse - nel 2012 - in una sosta di devozione immersa nel verde e nel silenzio.
Sotto lo sguardo della Vergine di Medjugorje: una statua acquistata proprio nel paese bosniaco.

Ma grazie al tempestivo intervento dei carabinieri la Madonna è stata recuperata velocemente e riconsegnata alla comunità. Ora il nuovo colpo a San Antonio riaccende la spia dell’emergenza. «Speriamo - ha detto don Benedetto - che questa situazione possa cessare al più presto».

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