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Giulia supera la Bmw. E a novembre in Cina

La nuova Alfa Giulia

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Giulia supera la Bmw. E a novembre in Cina

Pianeta Fiat

Dopo il riconoscimento del prestigioso marchio "Cassino plant", la culla dell’Alfa ottiene i primi brillanti risultati. La Giulia prodotta nello stabilimento di Piedimonte San Germano infatti mette la sesta e supera le tedesche. Guardando la top 50 di agosto Giulia, si trova al 47° posto, con 435 veicoli immatricolati. Restringendo però l’analisi al solo segmento D, notiamo che Alfa Giulia ha sorpassato Classe C e Serie 3.

Questi i numeri del segmento D, quello della berlina del Biscione e che ricopre il 13,4% del mercato nel mese in agosto. Un valore in crescita sul 10,6% del 2015. Il numero di Passat immatricolate è anche in declino, dalle 524 di agosto 2015. Al nono post si colloca l’Audi Q3, con 393 veicoli (477 nel 2015), mentre l’ottavo e settimo posto vanno a Toyota Rav 4 (398 unità) e Range Rover Evoque (402). Al sesto posto troviamo la Skoda Octavia, con 403 veicoli immatricolati. Quinta è la Giulia, con 435 veicoli immatricolati. Al quarto posto c’è Ford Kuga, con 613 veicoli (358 nel 2015).

Sul podio, invece, tutte auto tedesche. Al terzo posto troviamo BMW X1 (634 vetture immatricolate). Seconda l’Audi A4, con 727 vetture immatricolate. Prima, invece, la Volkswagen Tiguan, con ben 1.070 vetture immatricolate nel 2016. C’è da notare, però, che sei vetture della top 10 sono Suv, interessante dettaglio in vista del lancio del nuovo Stelvio Alfa Romeo. Volkswagen, quindi, ha collocato ben cinque veicoli nella top 10, una leadership ben ardua da intaccare. Ma – se consideriamo solo le berline a tre volumi – Alfa Giulia è la seconda auto più venduta. E si trova a competere direttamente con Audi A4.

Alfa sbarca in Usa e Cina

E c’è attesa, intanto, per il prossimo autunno quando la Giulia sarà commercializzata negli Usa e il Suv Stelvio sarà in mostra al Salone dell’Auto di Los Angeles. E, sempre in autunno, Giulia sbarcherà anche in Cina e la produzione a Cassino arriverà ai livelli massimi. In base a quanto rivelano alcune fonti vicine alla casa automobilistica italiana, la gran parte dei motori previsti per Giulia li troveremo anche in Alfa Romeo Stelvio. Anche il design di Stelvio dovrebbe essere molto simile alla Giulia, soprattutto per quello che riguarda il frontale della vettura.

Il prezzo di partenza del primo suv dell’azienda motoristica originaria di Milano dovrebbe essere intorno ai 40 mila euro. La trasmissione di Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio sarà con cambio manuale a sei rapporti o con l’automatico ad 8 marce. La sua commercializzazione, sempre secondo i soliti bene informati, dovrebbe avvenire nel prossimo mese di febbraio o al massimo in marzo subito dopo il Salone dell’automobile di Ginevra, che potrebbe segnare il suo debutto europeo.

Botta & risposta

Nonostante la produzione del doppio modello del Biscione - Giulia e Stelvio, senza considerare Giulietta già in produzione e Alfetta prevista il prossimo anno - le assunzioni ancora non si vedono. A chiederle a gran voce è la Fiom che invoca anche unità con le altre sigle e dalla sponda opposta Enzo Valente dell’Ugl rilancia: «In effetti finora Fca ha portato solo entusiasmo e qualche lieve miglioramento nel campo della ristorazione e del mercato immobiliare. Per il benessere degli operai di Fca - ad oggi ancora in solidarietà - e per migliorare le condizioni di lavoro delle tute rosse accettiamo ben volentieri l’apertura della Fiom». E per quanto riguarda lo Stelvio che debutterà a novembre dalla dirigenza trapela che il primo modello che potrebbe essere svelato, secondo i bene informati, potrebbe essere il top di gamma Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio.

Questo modello utilizzerà lo stesso motore di Giulia Quadrifoglio: V6 2.9 litri da 510 cavalli di potenza. Il prezzo di questo veicolo dovrebbe aggirarsi intorno agli 80.000 euro o poco più

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