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L'assessore Salera fa il punto«Bilancio ok, ora gli investimenti»

L'assessore Enzo Salera

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L'assessore Salera fa il punto
«Bilancio ok, ora gli investimenti»

Cassino

«Senza il sostegno dei consiglieri non sarebbe stato possibile evitare il dissesto».

È modesto, l’assessore, ma al tempo stesso con orgoglio rivendica le vittorie ottenute con le sue scelte in questi anni. Dopo anni di sacrifici lacrime e sangue ora per Enzo Salera stanno arrivando le soddisfazioni. È anche grazie a lui, soprattutto grazie a lui, se il sindaco Petrarcone ha governato quattro anni e ora si può avviare verso l’ultimo anno di consiliatura. Alla vigilia dell’approvazione del bilancio, che l’assessore è riuscito a fara quadrare nonostante i tagli del governo, Enzo Salera tira le somme. E le somme dicono che sono stati eliminati gli sprechi, senza per questo tagliare i servizi. Al contrario per quelli essenziali, come sociale e istruzione, le risorse sono aumentate. Ora, con il fondo di rotazione ricevuto dal Ministero ci saranno maggiori risorse anche per la manutenzione e per nuove opere.
«Abbiamo stilato un piano di riequilibrio pluriennale ben strutturato e pertanto ritenuto credibile oltre che realizzabile dalla Corte dei Conti che o ha approvato. Senza queste promesse - spiega Salera - non sarebbe stato possibile ottenere dal Ministero degli Interni ben 188 mila euro in più (per un totale di 10.088.000 euro) rispetto a quelli richiesti. Grazie al fondo di rotazione erogato si andranno a risparmiare ben 60.000 euro di interessi passivi, evitando di chiedere un mutuo il cui costo annuo sarebbe stato di 190.000 euro con un risparmio complessivo di circa 250.000 euro annui. Il tutto riuscendo a coprire ben 5.600.000 di euro di debiti fuori bilancio riducendo il disavanzo. In parole povere vantaggi economici non indifferenti per il Comune e soprattutto la possibilità di utilizzare 600 mila euro in più per realizzare nuove opere e manutenzione in città».

Il 28 agosto approda in aula il bilancio: quali sono le principali novità del previsionale?
«Purtroppo abbiamo avuto ancora tagli per circa due milioni di euro da parte del Governo centrale, ma nonostante ciò siamo riusciti a far quadrare il bilancio grazie a tagli mirati sulla spesa improduttiva con ulteriori riduzioni sulle utenze telefoniche ed acquisto di materiali di consumo. Per i servizi sociali e l’ istruzione abbiamo invece aumentato le risorse per quanto concerne l’asilo nido ed il servizio mensa».
L'amministrazione ha i numeri per approvare il bilancio?
«Il previsionale che andremo ad approvare a fine mese è un altro tassello che si inserisce nel mosaico del risanamento finanziario delle casse comunali. Questo i consiglieri lo sanno perfettamente e l’approvazione del previsionale è un atto di riconoscimento anche al loro lavoro»
A quattro anni di distanza Salera dove crede di aver sbagliato, e dove invece di aver maggiormente individuato la strategia?
«Come è noto, quando ci siamo insediati, abbiamo dovuto far fronte ad una situazione debitoria sostanziosa che ci ha posto davanti ad un bivio: dichiarare il dissesto o andare avanti ed aderire al piano di riequilibrio pluriennale. Dopo aver riconosciuto i debiti, quindi, abbiamo scelto con coraggio la strada più difficile da percorrere ma più vantaggiosa per i nostri cittadini: aderire al piano riequilibrio pluriennale. Oggi i fatti ci danno ragione e credo che riconoscimento migliore all’operato dell’Amministrazione non potesse esserci».
Cosa dice a chi voleva si dichiarasse il dissesto o si facesse la commissione d'inchiesta sui debiti?

«Se avessimo dichiarato il dissesto le conseguenze sarebbero state la cancellazione di ogni servizio, soprattutto nel campo del sociale e della scuola primaria, oltre all’impossibilità di garantire la permanenza del Tribunale a Cassino cosa sicuramente di non poco conto. Noi invece in questi anni, pur portando avanti l’azione di risanamento finanziario dell’Ente, siamo riusciti non solo a mantenere i servizi, ma addirittura in molti casi a potenziarli. Certo, questo non sarebbe stato possibile senza l’apporto dei cittadini, ma adesso grazie alla bontà della scelta fatta sarà possibile anche alleggerire la pressione fiscale. Questo quindi è anche un riconoscimento agli anni di sacrifici dei cittadini che avranno benefici in termini economici con la possibilità di vedersi ridurre le tasse, cosa, per giunta, che già è avvenuta per quanto concerne il pagamento della tassa sui rifiuti che ha visto diversi nuclei familiari risparmiare rispetto al passato. Per quanto concerne la commissione d’inchiesta occorre fare un’ulteriore precisazione. L’organo politico non può sostituirsi alla magistratura ed indicare se esistono ed eventualmente di chi sono le responsabilità della situazione finanziaria disastrosa che ci siamo trovati davanti. Dal canto nostro abbiamo provveduto alla rendicontazione di tutti debiti trovati ed al riconoscimento degli stessi fornendo, con tutte le delibere che li attestano, l’intera documentazione alla Corte dei Conti a cui spetta il compito, insieme alla magistratura, di individuare eventuali responsabilità».
I cittadini premieranno quest'opera di risanamento?
«Senza l’apporto dei cittadini non sarebbe stata possibile nessuna opera di risanamento. Quindi ringrazio ancora una volta loro per i sacrifici fatti in questi anni. Sono sicuro che anche i cittadini ora hanno ben compreso l’importanza del lavoro fatto in materia di risanamento nell’interesse della città: ora opere e manutenzione».

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