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Giovedì 08 Dicembre 2016

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Cocktail acrobatici e schiaffi
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Cocktail acrobatici e schiaffi

Cassino

Doveva essere una serata fatta di cocktail, musica e allegria ma, invece, è finita a schiaffi in faccia. Un fuori programma inatteso venerdì notte in piazza Labriola durante la “EmergenzAperitivo - Summer tour 2016”, il tour con il quale il barman campione del mondo di Flair bartending, Bruno Vanzan, gira le piazze d’Italia per offrire una serata all’insegna del divertimento e del bere di qualità.

Una serata diversa dal solito con un ospite che stava incantando tutti con la preparazione dei cocktail accompagnati da un vero e proprio spettacolo fatto di acrobazie e colori. Ma a un certo punto, nessuno ha saputo raccontare il motivo, qualcuno in piazza ha aggredito un ragazzo dello staff di Vanzan che ha chiuso il suo bar “su ruote” ed è andato via.

Il racconto

Nel suo tour Vanzan sta attraversando l’Italia da nord a sud, toccando le piazze principali delle città, ma mai avrebbe previsto nella tappa di Cassino la visita anche al Santa Scolastica. «A Cassino durante la tappa di EmergenAperitivo, davanti a 400 persone venute per trascorrere una serata di festa, è successo un fatto molto grave - ha raccontato Vanzan - Un ragazzo del mio staff mentre lavorava ha preso uno schiaffo fortissimo ed è finito all’ospedale.

Senza alcun motivo, senza alcuna colpa. La violenza gratuita mi ha spinto a chiudere immediatamente il bar davanti a tutti i clienti, scappando via e tutelando la salute e l’incolumità del mio staff che con il cuore lavora 20 ore al giorno e che non meritava tutto questo. Lui ora sta bene e non ha riportato gravi conseguenze».

Un brutto episodio, che ha fatto riflettere il barman se continuare con il tour oppure fermare tutto. Subito dopo l’accaduto, i ragazzi presenti in piazza hanno sostenuto Vanzan, rassicurandolo sulla bontà e l’accoglienza di una città come Cassino. «Credo ai ragazzi presenti che ci dicevano a chiare parole che Cassino non è questa. Quello che è successo ha dell’incredibile e non posso ignorare tutto. La notte non ho dormito pensando a quale fosse la cosa giusta da fare, ho pensato di fermarmi e di tornare a casa, di interrompere il tour ma alla fine noi e tutti voi dobbiamo essere più forti. Queste cose non devono più accadere - ha aggiunto - Voglio gridare ad alta voce che la violenza è un’arma da combattere. Voglio gridare ad alta voce che le persone per bene non devono avere paura. Voglio gridare ad alta voce che noi non ci fermeremo».

Le reazioni dei ragazzi

I ragazzi cassinati si sono subito scusati con il barman per quanto accaduto. Sono stati tantissimi i commenti di denuncia e solidarietà, il pensiero comune è stato: «Questa non è la nostra Cassino». Un gesto infatti che, anche se commesso da una sola persona, mette in cattiva luce l’intera città. «Dopo aver appreso questo fatto spiacevole che certo non ci fa onore, sento il bisogno di dire che il tipo che senza motivo ha aggredito quel ragazzo non ci rappresenta affatto, non rappresenta la mia città, la mia Cassino e io stessa provo vergogna per lui», scrive la cassinate Cinzia sulla pagina Facebook ufficiale di Vanzan.

Un gesto che non può rappresentare nessuno a Cassino e in risposta, sulla rete, Varzan è stato invitato a far ritorno in città. «Questo triste episodio - commenta Tommaso - è opera di persone che non hanno nulla a che fare con questa terra e con il popolo ciociaro. Ricorda che da noi troverai sempre braccia aperte pronte ad accoglierti come amico e come campione».

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