Il giornale di oggi

abbonati

sfoglia

Giovedì 08 Dicembre 2016

Meteo Frosinone









Fuori strada con l’arrestato a bordo
0

Fuori strada con l’arrestato a bordo

Cassino

Lei, la vittima dell’aggressione, in ospedale a Formia con fratture e lesioni in varie parti del corpo, lui nel nosocomio Santa Scolastica di Cassino con un braccio fratturato e piantonato dai carabinieri. Il caso delle martellate inferte dal 62enne Luigi Pugliese all’ex convivente Veronica Vitale, di 49 anni, ha avuto degli ulteriori sviluppi, con l’incidente stradale avvenuto nel frusinate all’auto dei carabinieri che stavano trasferendo nel carcere di Cassino l’aggressore.

Erano circa le 23 quando l’auto dei carabinieri si stava recando a Cassino con a bordo l’arrestato; giunta nei pressi di Pignataro Interamna l’auto dei militari, per cause ancora in fase di accertamento, è uscito fuori strada.

Nell’impatto contro un guard rail sono rimasti lievemente feriti i due militari della scorta, mentre il Pugliese riportava la frattura del braccio. Veniva così accompagnato all’ospedale Santa Scolastica di Cassino, dove si trova ricoverato e piantonato dai carabinieri. Un imprevisto che ha concluso in maniera negativa una giornata caratterizzata dalla violenta aggressione subita da Veronica Vitale, le cui condizioni non sono gravi, ma ci vorrà del tempo prima che riacquisti la piena efficienza.

Infatti la donna, in seguito alle martellate subite ha riportato una frattura frontale alla testa, che non ha provocato ematomi, ma il personale sanitario continua a tenere sotto controllo la situazione. Inoltre la 49enne, originaria di Milano, ma residente a Scauri da tanto tempo, ha subito la frattura di tutte e due le tibie e di due dita. Una serie di lesioni provocate dai colpi sferrati dal Pugliese, che non riusciva a metabolizzare quella sua uscita definitiva dalla casa situata nel Parco Me. Cos., situato al civico 6 di piazza Immacolata.

In quell’appartamento, di proprietà della Vitale, il Pugliese si era trasferito da circa un paio di anni, cioè da quando aveva lasciato Colleferro, dove abitava.

I due avevano iniziato una convivenza, che, però, era terminata da qualche mese, tanto che l’uomo era stato invitato ad allontanarsi. Ma il 62enne non voleva accettare quella separazione e i rapporti tra i due sono diventati sempre più tesi. Infatti c’era - no già stati degli “scambi di opinioni” con qualche colpo proibito inferto. Una situazione che la donna ha cercato di risolvere facendosi assistere dall’avvocato Monica Costa, la quale si è rivolta al Tribunale di Cassino, presentando denunce-querele, che hanno sortito gli effetti sperati. Infatti il 19 luglio scorso il Pugliese ha ricevuto l’ordine di abbandono immediato dell’immobile della Vitale.

Ma ciò non si è verificato sino all’altra mattina quando il giudice penale di Cassino ha intimato all’uomo il divieto di avvicinamento alla sua ex, dalla quale avrebbe dovuto mantenere una distanza di 300 metri. Un ordine che non è stato rispettato come confermato dalle martellate inferte alla donna.

L’arrestato, nel pomeriggio dell’altro ieri, si presentato all’interno del parco di Scauri ed ha detto alla sua ex che avrebbe dovuto recuperare i suoi effetti personali. Una concessione che è costata cara alla 49enne che è stata aggredita mentre si trovava all’interno del bagno. Il Pugliese ha afferrato il martello ed ha colpito con violenza la donna, che ha cercato di difendersi dalla furia dell’uomo, il quale si è allontanato e si è recato presso la stazione dei carabinieri di Scauri.

In mano aveva ancora il martello sporco di sangue, che è stato acquisito dai carabinieri, i quali hanno arrestato l’aggressore con l’accusa di tentato omicidio.

Esperite le formalità di rito è stato disposto il trasferimento al carcere di Cassino, dove, però, non è arrivato per l’incidente stradale.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400