Il giornale di oggi

abbonati

sfoglia

Mercoledì 07 Dicembre 2016

Meteo Frosinone









Colpito e affondato: dal 5 settembre Acea gestirà direttamente l’acquedotto

Il sindaco Carlo Maria D’Alessandro , assente al momento della firma, mentre legge il verbale di consegna

0

Colpito e affondato: dal 5 settembre Acea gestirà direttamente l’acquedotto

Cassino

Tutto fatto. L’acquedotto passa nelle mani di Acea. La “battaglia navale” è stata persa: colpito e affondato il Comune di Cassino, dopo la recente sentenza del Consiglio di Stato, la 2086 del 19 maggio 2016, che ieri ha mosso la mano del commissario ad acta Ernesto Raio.

Ore 10, primo atto

Il vice prefetto ha raggiunto il fronte cassinate alle 10, è entrato nel municipio di piazza De Gasperi e ha tirato fuori dalla valigetta il verbale di consegna del servizio idrico integrato. Erano presenti: per l’Ente lui stesso, in qualità di commissario ad acta, con l’assistenza del ragionier Vincenzo Lisi mentre per Acea Ato 5 c’era l’ingegner Alessandro Zanobini in qualità di direttore generale della società. Hanno partecipato - per correttezza istituzionale - anche il segretario generale del Comune, dottor Luca Alteri e il dirigente del V settore Pio Pacitti. Tredici pagine per suggellare il passaggio di consegne, differito al 5 settembre per adempiere al meglio tutti i passaggi propedeutici alla reale presa di possesso e gestione, molti dei quali sono stati sintetizzati nei 32 punti inseriti a verbale. Si legge al punto 4: “Si dà espressamente atto che il trasferimento del servizio non riguarda alcune frazioni periferiche (per un numero di utenti complessivamente serviti pari a 2.700) nonché agli impianti di depurazione nella frazione di Sant’Angelo e in località Agnone, già trasferiti ad Acea”. Mentre al punto 6 si specifica che “tanto gli impianti idrici quanto quelli fognanti oggetto di trasferimento sono completamente sprovvisti di documentazione tecnica e amministrativa, fatta salva, per quanto attiene agli impianti idrici, una bozza di planimetria delle adduzioni principali”.

Il gestore dovrà impegnarsi, intanto, a comunicare all’autorità d’ambito, entro sei mesi dalla presa in carico degli impianti, una relazione tecnica recante gli interventi (manutenzione straordinaria e/o adeguamento e/o rifacimento, finalizzata alla messa a norma e al ripristino della funzionalità degli impianti idrici e fognari.

Al punto nove è precisato che “il Comune inoltrerà al gestore tutta la documentazione tecnica e patrimoniale che sarà eventualmente reperita anche successivamente alla sottoscrizione del verbale”.

Poi ci si è concentrati sulle utenze. Al 2016, le stesse risultano 13.074 ma va fatto qualche aggiornamento.

L’intermezzo

Così il commissario ha ordinato al Comune di fornire, entro 30 giorni, l’elenco delle utenze, i nuovi allacci idrici acquisiti al protocollo, l’apposito elenco di tutti gli edifici pubblici comunali, delle eventuali fontanelle e idranti antincendio presenti sul territorio, l’articolazione tariffaria applicata alla diversa tipologia di utenza, la data base di gestione utenza contenenti le anagrafiche, la tipologia d’uso, la matricola dell’apparecchio di misura e le letture dei contatori. E, dulcis in fundo, le chiavi, le famose chiavi per l’accesso a tutti gli impianti. Chiaro che, a decorrere dal 5 settembre sarà di esclusiva competenza di Acea la fatturazione relativa ai consumi. Ad Acea il compito, entro 30 giorni, di procedere ad attivare le procedure per il trasferimento del personale.

Ore 11.15, secondo e ultimo atto

Il verbale è firmato. Cinque “autografi” e la storia cassinate si arricchisce di un fatto epocale. Sono da poco passate le 11 e una nuova era inizia a sorgere. Ma è anche l’alba di nuove “battaglie navali”.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400