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D’Alessandro, un buco nell’acqua: Acea stronca le dichiarazioni trionfalistiche

Carlo Maria D'Alessandro

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D’Alessandro, un buco nell’acqua: Acea stronca le dichiarazioni trionfalistiche

Cassino

La data fissata dal Consiglio di Stato, il prossimo 8 settembre, per discutere il ricorso del Comune di Cassino contro la nomina del commissario Ernesto Raio non impedisce al vice prefetto di continuare la sua opera di ricognizione degli impianti per la consegna al gestore idrico.

A confermarlo è lo stesso gestore privato del servizio idrico che stronca le trionfalistiche dichiarazioni di D’Alessandro e fa chiarezza sulla vicenda: “Contrariamente a quanto affermato dal sindaco Carlo Mario D’Alessandro, il Consiglio di Stato, con decreto del presidente Carlo Saltelli pubblicato nella giornata di venerdì 29 luglio 2016, non ha accolto il ricorso presentato dal Comune di Cassino. Anzi - sottolinea Acea nella sua nota - come si può leggere dal provvedimento, il Presidente della V sezione del Consiglio di Stato ha rigettato l’istanza di misure cautelari richieste dal Sindaco e ha fissato l’udienza per la discussione nel merito per il giorno 8 settembre”.

Raio è alle porte

Argomenta Acea: “In particolare, il Consiglio di Stato, letto il ricorso del Comune, ha ritenuto che le questioni così prospettate non sembrano integrare i presupposti della estrema gravità ed urgenza che legittimano la concessione delle misure cautelari monocratiche”, e dunque non ha inteso sospendere l’attività del commissario ad acea che pertanto dovrà proseguire nell’esecuzione del proprio incarico. Non è vero dunque che l’attività del commissario Ernesto Raio sia stata bloccata dal Consiglio di Stato fino all’8 settembre, come affermato dal sindaco. Anzi, Raio potrà procedere nell’espletamento del suo incarico e gli enti interessati, il Comune in primis, come si legge ancora sul provvedimento, “dovranno in ogni caso adottare ogni opportuna e doverosa cautela per evitare qualsiasi interruzione del servizio idrico, nelle more della trattazione della richiesta cautelare all’udienza collegiale in camera di consiglio dell’8 settembre 2016”.

Si tratta di un vero e proprio monito nei confronti del Comune ad astenersi da qualunque azione che possa determinare l’interruzione del servizio nel contesto del trasferimento degli impianti in favore di Acea Ato 5. “Dunque - conclude la nota del gestore privato - secondo il Consiglio di Stato l’attività fin qui posta in essere, tanto dal Prefetto, quanto dal suo delegato, sembra assolutamente legittima ed anzi è mirata ad attuare le precedenti sentenze del Consiglio di Stato”.

Botta e risposta

Tanto basta all’opposizione consiliare per andare all’attacco: “Sono sconcertato - afferma il consigliere di minoranza ed ex assessore ai tributi Enzo Salera - di questa spudoratezza che ha il sindaco nel mentire. La battaglia per l’acqua pubblica è una cosa seria, non si combatte con le bugie. Anche perchè, come si è visto, hanno le gambe corte”.

Ma D’Alessandro insiste: “Noi siamo convinti che gli atti posti in essere dal commissario non sono validi e neanche in linea con la sentenza. Lo stesso Raio, di cui apprezziamo competenza e scrupolo, ha posto il problema di Acqua Campania. l'invito a non assumere atti pregiudizievoli prima dell’8 settembre resta un monito alla prudenza che parte proprio dal fatto che il quella sede, molto a breve, si discuterà”.