Il giornale di oggi

abbonati

sfoglia

Venerdì 09 Dicembre 2016

Meteo Frosinone









Minori egiziani minacciano con bottiglie rotte alcuni coetanei. Sale l'allerta dei genitori
0

Minori egiziani minacciano con bottiglie rotte alcuni coetanei. Sale l'allerta dei genitori

Castrocielo

Minacciati con delle bottiglie rotte e obbligati ad abbandonare la piazza. Questo quanto accaduto ad alcuni ragazzi di Castrocielo nella centralissima piazza San Rocco, durante la serata conclusiva del Palio delle Contrade. Protagonisti dell’episodio violento alcuni minori egiziani del progetto Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) che, brandendo bottiglie di vetro rotte, avrebbero intimato ai loro coetanei italiani di abbandonare la piazza.

Al centro della lite, secondo i racconti dei presenti, lo scarso rispetto dimostrato dagli egiziani nei confronti dei giochi presenti in piazza. Un atteggiamento che avrebbe fatto scattare l’immediata risposta dei giovani di Castrocielo e la repentina minaccia da parte dei loro coetanei extracomunitari che con delle bottiglie rotte li hanno fatti allontanare. Per fortuna l’episodio non ha avuto gravi conseguenze, ma ha di certo fatto scatenare l’ira dei genitori dei ragazzi minacciati. E non solo.

Un fatto grave condannato anche dal sindaco di Castrocielo, Filippo Materiale, che il giorno dopo ha subito convocato il responsabile della struttura che ospita i minori, al quale ha ribadito la «ferma decisione di non volere a Castrocielo ragazzi violenti, non senza rimarcare nel contempo l’obbligo assoluto della vigilanza sui minori ospitati: tutti devono rispettare le regole».

Sulla questione sono intervenuti anche i consiglieri di minoranza, Salvatore De Vito e Andrea Velardo, che ieri mattina hanno depositato una interrogazione consiliare rivolta all’assessore alle Politiche sociali. I rappresentanti del gruppo «Uniti per Castrocielo”, condannando l’episodio, hanno evidenziato come la «situazione sia strettamente correlata al disagio evidente dei minori extracomunitari che, di fatto, si trovano isolati. Forse perché in terra straniera, forse perché non hanno alcuna attività fissa. Oppure perché a livello scolastico si troverebbero comunque svantaggiati per motivi linguistici e di comprensione».

Una situazione che per i consiglieri non può andare avanti anche perché alla luce dei fatti di domenica «diversi genitori hanno manifestato perplessità nell’iscrivere i propri figli in sezioni con una massiccia presenza di alunni extracomunitari». È la prima volta che accade un fatto del genere, ma bisogna puntare all’integrazione dei minori con il tessuto sociale. Per questo De Vito e Velardo chiedono all’amministrazione «se ha intenzione di attivarsi per organizzare dei corsi pomeridiani nell’ottica di fornire un’occupazione ai minori e, al contempo, nell’ottica di colmare il gap dal punto di vista sociale e linguistico, oltre che nell’ottica di fornire strumenti che tendono all’integrazione, prevengano eventuali ulteriori manifestazioni violente. E al contempo offrano tutela alle famiglie che intendono iscrivere i propri figli nelle scuole di Castrocielo».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400