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Brucia tutto il Cassinate. Notte di roghi e di paura
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Brucia tutto il Cassinate. Notte di roghi e di paura

Cassino

Da Cervaro sono arrivate a lambire la strada che conduce a Viticuso. E le auto sono state costrette a passare in un inferno di fuoco. Ad Aquino si sono sviluppate proprio durante la festa della contrada Valli: fiamme forse dolose hanno divorato nella notte diverse zone del Cassinate, mettendo a dura prova il lavoro di vigili del fuoco e volontari. Quello che sembrava un “semplice” intervento per contrastare un incendio sterpaglie si è trasformato poco dopo le 23 di sabato in un lavoro mastodontico.

I vigili del fuoco di Cassino sono immediatamente intervenuti a Cervaro convinti che il fuoco fosse circoscritto al punto da cui ha avuto origine l’incendio. E invece si sono trovati a fare i conti con delle lingue di fuoco che in una manciata di minuti avevano già preso a divorare l’intera montagna.

Un intervento durissimo, reso ancor più difficile dal vento che ha alimentato in modo esponenziale il rogo. Mentre la squadra di Cassino stava cercando di circoscrivere le fiamme un’altra emergenza è scoppiata a Monticelli, sempre in una zona di montagna. E una terza ad Aquino.

In località Valli, proprio mentre era in corso una festa nell’omonima contrada, un passante ha notato le fiamme in prossimità del bosco Tocchetto. Ed è scattato l’intervento dei volontari dell’Associazione nazionale carabinieri in congedo, sezione di Aquino e Castrocielo, che non hanno esitato neppure un istante a domare le fiamme.

«Vorrei fare un paluso ai volontari della protezione civile coordinati dal presidente Paolo Panzini - ha commentato il sindaco di Aquino, Libero Mazzaroppi - il cui spirito di sacrificio ha permesso di bloccare l’incendio prima che potesse raggiungere il vicinissimo bosco. Evitando così di compromettere definitivamente il nostro verde. Allo stesso tempo, però, mi preme condannare duramente chi ha dato fuoco alle sterpaglie che si trovavano proprio in prossimità del monumento dopo la pulizia delle strade effettuata nell’ottica di diminuire il pericolo incendi: sono convinto che si sia trattato di un gesto vile che va condannato senza alcuna pietà».

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