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Staff, “raccomandazioni social”. Sulla bacheca Fb del primo cittadino compare un post
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Staff, “raccomandazioni social”. Sulla bacheca Fb del primo cittadino compare un post

Cassino

Come se non bastassero i ricorsi al Tar per le elezioni, le indagini della magistratura sui presunti brogli e il braccio di ferro tra comune e Acea per la cessione dell’acquedotto, ad infiammare il clima politico cassinate di un luglio già rovente, adesso ci pensano anche i social, e così un tranquillo weekend estivo si trasforma in un’ennesima guerra tra maggioranza e opposizione. Ore 20.59 di sabato 23 luglio: sulla bacheca facebook del sindaco Carlo Maria D’Alessandro - quella sua personale, non il profilo “istituzionale” creato in occasione della campagna elettorale - compare un messaggio alquanto anomalo. Non tanto per la forma e un italiano con una grammatica da penna rossa, quanto più per la sostanza.

Il mittente, nella sostanza dei fatti, ricorda al sindaco di tener conto di una loro presunta conoscente «per i tre posti al comune»: il riferimento implicito è agli avvisi pubblici per lo staff del sindaco il cui termine ultimo è scaduto venerdì alle ore 12. «Vedi se puoi fare qualcosa, grazie sindaco», scrive pubblicamente su facebook un presunto amico di D’Alessandro, salutando affettuosamente il sindaco e la sua famiglia. Apriti cielo.

Una domenica bestiale

Se sabato sera il post è rimasto inosservato, ieri mattina è scoppiata la bufera. Potenti mezzi della tecnologia: uno screenshot e l’immagine è salva, anche se da ieri pomeriggio non è più visibile su nessuna bacheca.

«Ci auguriamo che sia uno scherzo - anche se di cattivo gusto - e speriamo vivamente che sia così, altrimenti significa che ci troveremmo di fronte a un reato gravissimo. Visto che a seguito della nostra segnalazione sui social abbiamo notato che sono “scomparsi” alcuni messaggi anche su bacheche correlate, come associazione “Pepino Impastato” - dichiara Igor Fonte - siamo pronti a fare una denuncia sia alla procura della Repubblica che alla polizia postale».

Per tutto il pomeriggio di ieri, fino a sera, lo scontro tra maggioranza e opposizione in merito alla vicenda si è scatenato sui social. Se Trupiano e Monticchio si sono affrettati a difendere D’Alessandro parlando di “fake” e profili falsi, il sindaco non si è minimamente scalfito. Con la certezza di chi ha la coscienza a posto, e di non aver promesso niente a nessuno, commenta la notizia con una calma serafica.

«Non mi sono accorto di questo post e sulla mia bacheca facebook non c’è nulla, evidentemente il post è stato cancellato. In ogni modo, entrando nel merito del messaggio - argomenta D’Alessandro - non ho rapporti da oltre due anni con la persona che avrebbe scritto sulla mia bacheca chiedendomi di avere un occhio di riguardo per una nostra presunta amica in comune. Non conosco la persona a cui lui farebbe riferimento e, in ogni caso, se ha fatto domanda non avrà alcun occhio di riguardo».

L’avviso pubblico

Quindi il primo cittadino, escludendo l’ipotesi di denunciare il caso alle autorità competenti, «in quanto - spiega - ho la coscienza pulita e avendo vinto le elezioni ho molti problemi seri da affrontare ogni giorno», coglie l’occasione per fare chiarezza sull’avviso pubblico che tante polemiche ha scatenato per selezionare le tre persone che dovranno collaborare con lui nello staff del sindaco. Argomenta il primo cittadino: «L’avviso pubblico è previsto dalla legge, al contrario di quel che ha fatto Petrarcone cinque anni fa per il suo staff. Detto questo - continua Carlo Maria - le persone che io sceglierò, oltre ad avere i requisiti e le competenze richieste, devono essere funzionali al mio progetto, per questo la scelta è a insindacabile giudizio del sindaco. Quando vedrete le persone che faranno parte della mia squadra anche questa vicenda si sgonfierà in quanto non c’è alcuna raccomandazione come si vuole far credere». Infine a proposito delle polemiche dell’opposizione - che sul tema intende andare fino in fondo - il primo cittadino argomenta: «È normale ed è giusto che sia così. Loro del resto, avendo fatto ricorso, sono ancora in campagna elettorale. Io invece ogni giorno ho problemi seri da risolvere per il bene della città. Altro che raccomandazioni per il bene di uno solo».

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