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Sabato 03 Dicembre 2016

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Acqua non potabile, è emergenza

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Acqua non potabile, è emergenza

Sant'Elia

Acqua non potabile. Il sindaco Cuozzo, indignato, prende carta e penna e scrive ad Acea per avere chiarimenti. Dopo l’ordinanza emanata nelle scorse ore per vietare l’utilizzo dell’acqua ad uso potabile nelle abitazioni come nei luoghi pubblici, il Comune è stato letteralmente preso d’assalto: decine e decine le richieste da parte delle famiglie di Sant’Elia su cosa poter o non poter fare. In molti si sono fisicamente recati nella casa comunale per capire.

Centralini intasati e proteste, rese ancor più feroci dal fatto che senz’acqua potabile, con queste temperature record, tutto è divenuto molto più difficile. «In qualità di sindaco, proprio in relazione all’episodio verificatosi per l’assenza di cloro in alcuni fontanini pubblici, mi sono sentito in dovere nei confronti dei miei cittadini di emanare l’ordinanza con la quale è stato disposto il non utilizzo dell’acqua ai fini del consumo umano. Un documento che ha suscitato allarmismo – scrive Cuozzo ad Acea – nella popolazione, con uffici invasi da telefonate per spiegazioni e chiarimenti in merito». «Non sono mancati neppure commenti sui social network che hanno focalizzato l’episodio in maniera irriverente e pesante. Per questo chiediamo ad Acea - ha continuato il primo cittadino - di voler relazionare sull’accaduto fornendomi le informazioni necessarie a far luce sull’episodio».

La questione, ora, è legata a filo doppio ai tempi di risoluzione: a quelli necessari alla Asl per offrire rassicurazioni sul livello di cloro. E a quelli (ovviamente dipendenti dai primi) entro cui il sindaco darà nuove disposizioni. Fino ad allora i rubinetti resteranno vietati.

Per scongiurare rischi importanti per la salute, direttamente correlati alla presenza - vista la carente disinfestazione - di agenti patogeni nelle acque. Salmonelle prima di tutto, per intenderci. Intanto Acea, che aveva già inviato una autobotte sostitutiva per tamponare la criticità, sta cercando di risalire alle cause del problema. E ieri sera con una nota ha fatto sapere: «Il nostro personale, come comunicato nel pomeriggio anche alla Asl e al sindaco, ha eseguito controlli per la verifica della funzionalità delle stazioni di disinfestazioni sia presso le fonti che approvvigionano il Comune che presso i fontanini pubblici, rilevando un corretto valore di cloro residuo nelle acque di distribuzione. La società a scopo cautelativo effettuerà un campionamento nel territorio comunale per verificare la qualità microbiologica delle acque distribuite. Intanto continua il servizio con l’autobotte in via IV Novembre».

Il sindaco, però, resta in allerta. Fondamentali, dunque, i risultati delle nuove analisi Asl che chiariranno lo stato di salute delle acque e la loro possibilità di utilizzo ad uso potabile.

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