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Sabato 10 Dicembre 2016

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Corsa a due per la segreteria Pd: sfida tra  Costanzo e  Alfieri

Domenico Alfieri e Simone Costanzo, commissari del circolo Pd

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Commissariato il Pd: arrivano Costanzo e Alfieri. E Polselli bacchetta la minoranza

Cassino

I vertici regionali del partito democratico hanno deciso: il circolo del Pd di Cassino (così come quello di Sora) sarà commissariato. La sconfitta alle amministrative, le divisioni interne, le troppe correnti, le ruggini difficili da sanare, un gruppo consiliare che non si riesce a costituire sono temi effettivamente difficilmente gestibili in questo clima.

E così l’onorevole Fabio Melilli ha deciso di inviare a Cassino i vertici provinciali del partito che poi rappresentano le due grandi anime dei dem: il segretario Costanzo e il presidente Alfieri. Azzerate tutte le cariche dunque: a loro due spetterà traghettare il partito al congresso autunnale sebbene sia stata già fissata la data del 18 settembre. A loro spetterà soprattutto l’arduo compito di sanare le divisioni proprio ora che nel Pd hanno fatto il loro ingresso Petrarcone e Fardelli che intendono avviare una vera e propria secessione con Frosinone, tracciando una terza via.

Per capire com’è incandescente il clima in casa dem basta leggere le dichiarazioni di fuoco di Ernesto Polselli. L’ormai ex vice segretario replica a muso duro alla minoranza. E argomenta Polselli: "Quello che brucia è la sconfitta per un centinaio di voti dell’amministrazione Petrarcone, che poteva essere il punto di partenza per un forte progetto di centrosinistra per raccogliere le istanze dei partiti, dell’associazionismo, ma soprattutto della gente dai ceti più deboli a quelli più agiati. La mia non elezione non brucia assolutamente, ci sono abituato, ho sempre dato il mio contributo in prima linea soprattutto per le competizioni degli altri: varie primarie, elezioni regionali, europee, politiche e provinciali. Forse brucia a Mosillo che è la prima volta che ci mette la faccia e ha preso una sonora sconfitta. Infatti, non so fino a due anni fa dove fosse Mosillo, chi e cosa votasse e quale fosse il suo impegno nelle sfide del Pd.

Il Pd di Cassino guidato come segretario da Stefano Mosillo (padre di Francesco) da circa un anno, è stato nella più completa confusione: primarie sì, primarie no, Petrarcone sì, Petrarcone no; questa confusione creata artatamente ha raggiunto il massimo con le sue dimissioni da segretario ad un mese prima della presentazione delle liste. Mai successo una cosa del genere nella storia da dove provengo.  Il nostro campo  - prosegue l'ormai ex vice segretario - è il centrosinistra e non il centrodestra. Mosillo ha scelto il centrodestra con la sua pubblica dichiarazione: "io sto all’opposizione”. Avrebbe dovuto dichiarare: “io sto con Petrarcone”. In questo caso, quel centinaio di voti mancanti avrebbero permesso la vittoria di Petrarcone e del centrosinistra.

Finalmente sento solo ora ammettere che c’era l’alleanza con Ncd, cioè con Bruno Scittarelli e la sua squadra. Perché allora Scittarelli è stato tenuto fuori palco nei comizi? Perché non si è avuto il coraggio di spiegare sui palchi insieme a Bruno la bontà di questa alleanza? Perché chi ha battezzato dall’alto questa alleanza si è poi nascosto, mandando però qualche suo fidato camuffato nella folla dei comizi? I cittadini hanno bocciato questo progetto. Sono orgoglioso, fiero e coerente di essere stato contrario a tale azzardo politico. Per questo e per chiarezza verso i nostri elettori - conclude Polselli - ho deciso di candidarmi a sostegno di Giuseppe Golini Petrarcone, sindaco uscente di centrosinistra".

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