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Venerdì 09 Dicembre 2016

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Bimbo precipita dalla finestra: un volo da oltre quattro metri d'altezza
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Baby George deve farcela. La città riscopre il suo spirito comunitario

Cassino

Baby George continua a lottare. In coma farmacologico, dicono alcuni amici della famiglia. Ma attaccato alla vita, con le unghie e con i denti. A quella vita spensierata perchè vissuta tra gli affetti più veri: quelli della sua mamma, del suo papà e dei suoi due fratellini.

Baby George è precipitato lunedì pomeriggio dalla finestra della sua abitazione in via Lombroso, alle spalle del centro, sotto gli occhi di un vicino di casa sceso a prendere una boccata d’aria nel giardinetto in comune tra le due palazzine Ater che si guardano a un passo da Corso della Repubblica. Poi, grazie alla tempestiva chiamata ai soccorsi, il piccolo di soli tre anni è stato strappato alla morte, stabilizzato nell’ambulanza ferma in via Rossini e trasferito con il AW139 - il nuovo servizio regionale al suo “debutto”- al Bambin Gesù.

Dove da lunedì sera resta in prognosi riservata. Nonostante la situazione drammatica, vista l’età del piccolo e l’altezza da cui è precipitato (oltre 4 metri) i medici lasciano aperta una speranza. E a quella tutti, non soltanto i genitori, si sono aggrappati. Pregando intensamente. Ma anche rimboccandosi le maniche, per dare un aiuto concreto alla famiglia in difficoltà. Il papà del bambino, infatti, è l’unico che lavora. E in questa situazione c’è bisogno di un grosso slancio di solidarietà - per assicurare un sostentamento - che di certo non sembra mancare ai cassinati.

I primi a muoversi sono stati i genitori dei compagni di scuola del fratellino di baby George, che hanno dato vita ad una colletta per sostenere la famiglia negli spostamenti necessari a raggiungere Roma e tornare a casa ogni giorno. Ma le iniziative messe in moto sono state diverse, come l’idea di realizzare una cena per raccogliere fondi destinati allo stesso scopo. E Cassino ha riscoperto un grande spirito comunitario. La famiglia del piccolo, purtroppo in condizioni ancora molto gravi, è in Italia da tempo.

Di origini nigeriane i bambini nati dall’amore dei due giovani genitori sono ben inseriti, iscritti nelle scuole cassinati. E tutti bilingue. Ora, tra solidarietà e preghiera, si attende che il piccolo apra gli occhi, i suoi grandi occhi curiosi, e che risponda al meglio alle terapie. Intanto mentre i carabinieri della Compagnia di Cassino stanno valutando tutti gli elementi in loro possesso per chiarire l’esatta dinamica dei fatti, l’assessorato ai Servizi sociali questa mattina farà visita alla famiglia per valutare la situazione e offrire un ulteriore aiuto.

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